Questa grandezza è sempre una relazione tra due forme
d'onda. Per capire
questo concetto occorre spiegare come viene costruita una
forma d'onda
sinusoidale. Per fare ciò faremo riferimento alla
figura seguente:
Immaginiamo che il punto A si muova lungo la
circonferenza in senso antiorario
a partire dal punto a 0 gradi. Se α è l'angolo avremo
che i segmenti proiezione
del punto A sugli assi x e y saranno rispettivamente:
quindi quello che vedete nel grafico (a) non è altro che
la lunghezza della
proiezione del punto A sull'asse delle ordinate (y) al
variare dell'angolo.
Immaginate ora di far ruotare il punto A in senso
antiorario, la sua proiezione
sulle y sarà all'inizio negativa e avrà l'andamento
della figura (b).
Ora possiamo dare un'altra interpretazione della
frequenza dicendo che sarà
il numero di volte che il punto A compie un giro completo
in un secondo.
L'ampiezza massima si avrà sempre a 90o
indipendentemente dalla frequenza,
più in generale possiamo dire che la fase non dipende
dalla frequenza.
L'equazione che lega la fase al tempo è:
Equazione 1.6. Relazione tra fase e tempo

Esempio 1.1. Legame tra ritardo e fase
Per dare un esempio della sua utilità possiamo calcolare
il ritardo
necessario affinchè due sinusoidi di frequenza 100Hz
arrivino sfasate di
90o:
Sostituiamo i valori nell'equazione e risolviamo:
Equazione 1.7. Calcolo del ritardo tra due sinusoidi
