Quanto detto finora è riferito alla sinusoide come
tassello fondamentale per
mezzo del quale costruire il resto della realtà sonora.
Un aspetto che
contribuisce non poco a caratterizzare un suono sono le
sue armoniche. Per
illustrare questo concetto conviene riferirsi ad un caso
pratico anche per
cominciare un pò ad uscire dalle trattazioni puramente
teoriche e cominciare a
vedere in pratica cosa significhino questi discorsi. Consideriamo
allora cosa succede
quando la quinta corda di una chitarra viene pizzicata da un
chitarrista. Diremo tutti che il chitarrista sta eseguendo un La ma fisicamente,
cosa succede?
La corda si è messa ad oscillare ad una frequenza di
440Hz. Ma allora com'è
che non suona come una semplice sinusoide di frequenza
pari a quella ma suona
con il suono di una chitarra? La risposta comprende una
serie di ragioni che si
chiariranno via via. Sicuramente il contenuto armonico
della nota suonata dal chitarrista non è uguale a quello di una semplice sinusoide.
Quando una nota viene
suonata su uno strumento viene sicuramente generata la
frequenza corrispondente
alla nota che viene chiamata fondamentale e insieme a questa vengono generate le armoniche
cioè tutti i multipli
interi di quella frequenza. Nel caso del La vengono generate,
con ampiezza via via decrescente le sinusoidi:
Questo comportamento deriva dal fatto che la corda
pizzicata dal chitarrista non
oscilla solo alla frequenza fondamentale ma anche alle
frequenze armoniche secondo
la figura seguente:
La prima armonica è detta anche fondamentale e
caratterizza la nota che
effettivamente percepiamo, notiamo che è quella che ha
ampiezza maggiore.
La seconda armonica è ad un frequenza doppia rispetto
alla fondamentale, ciò
significa che la corda sta vibrando come in figura
sovrapponendo questa
vibrazione a quella fondamentale.
Se state leggendo questo testo non dovreste essere
completamente digiuni di
nozioni musicali e dunque dovreste sapere che quando si
aggiunge un'ottava
ad una nota si ritrova la stessa nota di partenza, nel
nostro caso un La
(ovviamente più acuta, se non siete convinti di questo
provatelo su un pianoforte).
Dunque la seconda armonica è la stessa nota della
fondamentale e aggiunge calore
al suono. La terza armonica non è più un La e dunque
contribuisce ad arricchire
il suono.
Dalla figura potete vedere come vengano generate le
armoniche successive e notare
come l'ampiezza di queste diminuisca all'aumentare della
frequenza dell'armonica. In altre
parole, se una corda di chitarra viene pizzicata, le
armoniche che contribuiscono
al suono in modo rilevante sono una decina. Le ampiezze
delle armoniche successive
rispetto all'ampiezza della fondamentale diventano
trascurabili. Si può notare
anche come al centro si abbia una prevalenza di basse
frequenze mentre ai lati
prevalgano le alte. Questo è molto importante per
esempio nel piazzamento dei
microfoni: se dal rullante di una batteria volessimo un
suono composto da alte
frequenze punteremo il microfono verso il bordo mentre se volessimo un
suono in cui prevalgano
i bassi punteremo il microfono verso il centro.
Gli amplificatori per chitarra possono essere valvolari o
a transistor e troverete
sostenitori accaniti sia del primo che del secondo tipo a
causa del diverso suono
che essi generano. I transistor tendono ad enfatizzare la
terza armonica mentre le
valvole enfatizzano la seconda e ora potete capire perchè
questo influisca in
modo così sostanziale sul suono.