Sommario
- 10.1. Introduzione
- 10.2. Microfono elettrodinamico
- 10.3. Microfono a condensatore
- 10.4. Microfono a cristallo piezoelettrico
- 10.5. Microfoni a nastro (ribbon)
- 10.6. Diagramma polare di un microfono
- 10.7. Microfoni omnidirezionali
- 10.8. Microfoni unidirezionali
- 10.9. Microfoni a gradiente di pressione
- 10.10. Microfoni a condensatore a doppio diaframma
- 10.11. Microfoni PZM
- 10.12. Microfoni speciali: shotgun e parabolico
- 10.12.1. Shotgun
- 10.12.2. Parabolico
- 10.13. Grandezze elettriche specifiche dei microfoni
- 10.13.1. Rumore interno
- 10.13.2. Distorsione
- 10.13.3. Sensibilità
- 10.14. Tecniche di microfonaggio stereo: Introduzione
- 10.14.1. Tecniche di microfonaggio stereo: Microfoni coincidenti
- 10.14.2. Tecnica Blumlein
- 10.14.3. Tecnica XY
- 10.14.4. Tecnica MS
- 10.15. Tecniche di microfonaggio stereo: Microfoni vicini
- 10.15.1. Tecnica ORTF
- 10.15.2. Tecnica NOS
- 10.15.3. Tecnica OSS
- 10.16. Tecniche di microfonaggio stereo: Microfoni lontani
- 10.16.1. Tecnica AB
- 10.16.2. Decca Tree
- 10.17. Microfonaggio di strumenti musicali
I microfoni sono trasduttori in grado di trasformare energia acustica in energia elettrica, in particolare le variazioni della pressione atmosferica vengono convertite in variazioni di tensione e dunque in corrente. In questa sezione vedremo i diversi tipi di microfoni e il loro impiego.
Le tecnologie con cui vengono realizzati i microfoni sono diverse e questo ci permette di avere a disposizione una vasta gamma di soluzioni a seconda del contesto in cui ci troviamo a operare. Vi sono microfoni più o meno sensibili, con diverse direzionalità, senza poi contare che ogni microfono ha un suo proprio timbro personale che lo caratterizza e che lo rende a suo modo unico. Nella pratica comune vengono impiegati una serie di microfoni standard che costituiscono una sorta di riferimento per gli operatori; l'esperienza consente di allargare i propri orizzonti e trovare il microfono preferito per ogni contesto lavorativo. Cominciamo a vedere le differenti modalità di realizzazione dei microfoni.



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MANCANO I PARAGRAFI!
Roberto
cerco un mic sony ecm959A, non è più in produz da parecchio,però lo acquisterei anche usato.
grazie
Direi che potresti provare le due configurazioni contemporaneamente e scegliere la migliore in fase di missaggio.
Tieni presente che la tecnica Blumlein ha una migliore resa quando l'ambiente ha una buona acustica ma non consente di avere una grande apertura stereofonica in quanto i diaframmi sono conicidenti.
Se hai paura per le fasi però utilizza la Blumlein che ti minimizza le differenze di fase tra i due segnali.
Insomma, praticamente non ti ho detto niente di nuovo (anche perché non ho capito esattamente la disposizione delle sorgenti sonore e non consco la resa acustica dell'ambiente) ma solo di considerare le diverse implicazioni e, registrando nei due modi, di valutarne la resa acustica e scegliere quella più consona.
vorrei sottoporti un problema interessante a cui sto cercando di trovare risposta. Io devo registrare un organo e degli archi: la disposizione e' a semicerchio, con l'organo che occupa tutto il diametro (circa cinque metri) e gli archi (4) disposti lungo la semicirconferenza. Per farne una ripresa stereofonica mi stavo chiedendo se e' meglio
1. Blumlein
2. Due omnidirezionali spaziati di una ventina di centimetri.
Il blumlein sembra la soluzione piu' semplice, ma mi chiedo che impatto possa avere il fatto che i due fronti sonori (organo e archi) siano in questo caso in opposizione di fase. I due omni affiancati risolverebbero il problema, ma mi lascia perplessa la zona equifase in mezzo tra i due microfoni (idea estemporanea: e se mettessi a meta' strada una superficie isolante, tipo della gomma?)
Aspetto notizie... grazie!
Carlo
Esiste qualcosa sui problemi di fase nelle registrazioni stereofoniche?
per esempio: questi tipi di microfoni si potrebbero anche costruire in casa?
in particolare: sarebbe possibile costruire uno shotgun? quanto deve essere lungo il tubo?
comunque bel sito!!!
Se lo trumento offre un fronte sonoro esteso vale poi la pena di tentare una tecnica di microfonaggio stereofonica. ALtrimenti è comunuque consigliabile utilizzare più microfoni diversi per lo stesso strumento e poi scegliere in fase di missaggio quello (o quelli) che ha (o hanno) la resa acustica migliore.
Il resto dipende dal proprio gusto personale, dal materiale che si ha a disposizione e dall'esperienza...
Mancano i paragrafi 10.6.2. 10.6.3. e 10.7.