Microfoni e tecniche di microfonaggio: Tecniche di microfonaggio stereo. Introduzione

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L'obiettivo di queste tecniche è quello di riprodurre un campo sonoro stereo e dunque fanno uso di due o più microfoni posizionati opportunamente. Le tecniche sono state suddivise in tre gruppi: microfoni coincidenti, microfoni vicini, microfoni lontani e ognuna presenta caratteristiche diverse al pari di vantaggi e svantaggi che vengono descritti nel seguito.

10.14.1. Tecniche di microfonaggio stereo: Microfoni coincidenti

In questo caso si impiegano due microfoni posizionati nello stesso punto. Per questo motivo le differenze che vengono registrate dai due microfoni sono relative all'ampiezza e non alla fase; infatti il suono investe contemporaneamente i due diaframmi. Ciò rende questo tipo di tecniche mono-compatibili e dunque adatte per un utilizzo radio-televisivo.



10.14.2. Tecnica Blumlein

Questa tecnica basa la sua resa dell'effetto stereo sulla presenza delle riflessioni che vengono captate dai lobi posteriori dei due microfoni. Vengono usati due microfoni con diagramma polare a figura di 8 denominati 1 e 2 e posizionati come nella figura seguente:

Microfoni e tecniche di microfonaggio - Tecnica Blumlein

Tecnica Blumlein

L'angolo tra i due diaframmi è fissato a 90 gradi. Il microfono 1 punta verso la parte sinistra del campo sonoro mentre è sollecitato dalle riflessioni della parte destra. Il discorso inverso vale per il microfono 2. Questa tecnica risulta particolarmente efficace in presenza di ambienti di elevata resa acustica in cui la presenza delle riflessioni contribuisce in modo determinante alla colorazione del suono. Sul mixer i due segnali vengono tenuti separati e convogliati direttamente sulle uscite.



10.14.3. Tecnica XY

In questo caso vengono impiegati due microfoni a condensatore con diagramma polare a cardioide con un angolo che varia dai 90 ai 110 gradi (un angolo troppo ampio potrebbe creare un 'buco' nell'immagine stereo).

Microfoni e tecniche di microfonaggio - Tecnica XY

Tecnica XY

Sul mixer i due segnali vengono tenuti separati e convogliati direttamente sulle uscite.



10.14.4. Tecnica MS

Mid Side

Questa tecnica prevede l'utilizzo di due microfoni, uno con diagramma polare cardioide e uno a figura di 8 posizionati come in figura:

Microfoni e tecniche di microfonaggio - Tecnica Mid Side

Tecnica Mid Side

Il microfono cardioide riproduce il segnale proveniente da davanti mentre quello a figura di 8 riproduce i segnali laterali. Per decodificare questi segnali sul mixer viene utilizzato lo schema descritto nella figura seguente:

Microfoni e tecniche di microfonaggio - Decodifica dei segnali Mid Side

Decodifica dei segnali Mid Side

Il segnale centrale viene riprodotto tale e quale mentre quello proveniente dal microfono a figura di 8 viene separato in due. Una parte viene mandata all'altoparlante di sinistra mentre l'altra viene invertita di fase e successivamente mandata all'altoparlante di destra dopo che entrambe sono state attenuate di 3 dB (ciò compensa il fatto che il segnale è stato inizialmente sdoppiato). La mono-compatibilità è assicurata dal fatto che sommando i due segnali, quello proveniente dal microfono a figura di 8 si elide. L'ampiezza dell'immagine sonora viene stabilita dai controlli panoramici [Panpot ] che operano sui due segnali laterali.










  • inserito il 19-06-2009 10:36
    Grazie per la segnalazione, l'immagine relativa alla tecnica X-Y stata corretta.
  • inserito il 15-04-2009 14:17
    la tecnica xy coincidente e le capsule devono essere quasi sovrapposte... il disegno indica un posizionamento che non mi sembra coincidente.
  • inserito il 21-02-2009 10:16
    Stefano, mi sa che non proprio la stessa cosa.
  • inserito il 12-07-2007 01:25
    Ragazzi, senza offesa, ma la codifica MS non funziona come l'avete descritta... innanzitutto il risultato del MID deve essere L+R mentre il risultato del SIDE deve essere L-R, a parte questo prima si effettua la copia del Fig8 e poi va messa in controfase, a quel punto tenendo il canale sorgente a unity si alza quello copiato in controfase finche' il segnale sparisce (per questo si consiglia di usare un oscilloscopio settato ad un 1Khz) a quel punto e' sufficiente assegnare il canale di origine a LEFT e quello copiato a RIGHT, alzando il fader di quello sorgente viene determinata l'apertura dello stero in quanto si aumentata diminuisce la quantita' di segnale in controfase che va proprio a determinare la stereofonia della tecnica in uso. Insomma... io la sapevo cosi'! ;) Ciao ciao.