Microfoni e tecniche di microfonaggio: Microfonaggio di strumenti musicali

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Ogni strumento ha le sue caratteristiche peculiari e dunque anche l'operazione di microfonaggio viene adattata di volta in volta. Quando si posiziona un microfono per catturare il suono di uno strumento musicale occorre tenere in considerazione diversi fattori. Sicuramente si cerca il modo per riprodurre più fedelmente possibile il suono dello strumento. Dunque bisogna tenere presente il contenuto di frequenze del suono generato, la posizione da cui proviene, eventuali suoni di disturbo dovuti alle meccaniche dello strumento stesso, suoni di disturbo provenienti da altri strumenti vicini, eventuali riflessioni. Le indicazioni che seguono illustrano possibili soluzioni per gli strumenti musicali più comuni. Vengono riportati i sistemi adottati nella pratica comune tuttavia il posizionamento di microfoni è un'arte che viene affinata con l'esperienza e la passione e che lascia ampi margini di scelta all'immaginazione.

  • Batteria: la soluzione standard è la seguente mostrata in figura:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio di una batteria

    Esempio di microfonaggio di una batteria

    Viene predisposto un microfono per ogni elemento:

    • (1) Cassa (dinamico)

    • (2) Rullante (dinamico sensibile)

    • (3) Charleston (condensatore)

    • (4) Tom 1 (dinamico sensibile)

    • (5) Tom 2 (dinamico sensibile)

    • (6) Timpano (dinamico sensibile)

    • (7) (8) Piatti (due microfoni a condensatore posti con una tecnica stereo a scelta in modo da catturare l'insieme stereo dell'intera batteria)

  • Chitarra Acustica: si possono impiegare sia microfoni dinamici che a condensatore a seconda delle preferenze. Il microfono viene posizionato in corrispondenza della cassa, a ridosso del legno. è importante non posizionare il microfono in corrispondenza della buca circolare in quanto da questa fuoriesce direttamente l'aria dopo che ha messo in vibrazione la cassa armonica. Mettendo il microfono in quella posizione si rischia di catturare il suono dell'aria che esce piuttosto che il suono della chitarra. Volendo si può mettere un microfono in prossimità del manico per cogliere il movimento delle dita sopra le corde che conferisce un tocco di realismo all'insieme (ovviamente questo suono verrà aggiunto in fase di missaggio in maniera estremamente lieve). Un microfono può anche essere posizionato sulla fascia laterale della chitarra:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio di una chitarra acustica

    Esempio di microfonaggio di una chitarra acustica

  • Chitarra Elettrica (Basso Elettrico): il vero suono della chitarra elettrica o del basso elettrico è quello che esce dall'amplificatore dunque spesso si ricorre ad un microfono dinamico posizionato in prossimità del cono dell'amplificatore. Riguardo a un cono di amplificatore (qualsiasi) abbiamo una presenza di alte frequenze in corrispondenza del centro del cono. Questo si verifica perché le alte frequenze vengono trasmesse dall'avvolgimento al cono nella parte centrale; queste si affievoliscono mentre si propagano verso l'esterno del cono. Dunque generalmente per catturare il segnale più simile possibile a quello reale si posiziona il microfono in prossimità della parte centrale del cono. L'amplificatore della chitarra ne colora pesantemente il suono, se vogliamo un suono più simile a quello originario che esce dallo strumento ricorriamo ad una DI box [Amplificazione: DI Box ] . Possiamo anche miscelare i due suoni (microfono, DI box) per avere un suono composito.

  • Ottoni: per questi strumenti (tromba, trombone, sax eccetera) occorre tenere presente il fatto che all'uscita del cono, lungo la direzione principale c'è un contenuto alle alte frequenze maggiore delle zone che si discostano da questa direzione:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio di fiati

    Esempio di microfonaggio di fiati

    è da tenere presente che questi strumenti presentano un fastidioso soffio dovuto all'aria che passa attraverso le meccaniche senza essere trasformata in suono. Il posizionamento del microfono è di cruciale importanza per la riduzione di questo disturbo che risulta di difficile gestione durante la successiva fase del missaggio.

  • Flauto: la figura mostra una tipica situazione di microfonaggio di un flauto:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio di flauto

    Esempio di microfonaggio di flauto

  • Violino: la figura mostra una tipica situazione di microfonaggio di violino:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio di violino

    Esempio di microfonaggio di violino

  • Pianoforte: nel caso di pianoforte verticale le scelte sono abbastanza ristrette. La soluzione più classica comporta l'utilizzo di due microfoni posizionati come in figura con una tecnica di microfonaggio stereo:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio semplice di pianoforte

    Esempio di microfonaggio semplice di pianoforte

    Nel caso di pianoforte a coda le soluzioni sono diverse. La più semplice prevede ancora l'uso di due microfoni posti con una tecnica di microfonaggio stereo. Una soluzione composita viene descritta nella figura seguente dove viene mostrato l'impiego di ben 8 microfoni:

    Microfoni e tecniche di microfonaggio - Esempio di microfonaggio completo di pianoforte

    Esempio di microfonaggio completo di pianoforte








  • inserito il 15-05-2012 14:09
    Un esempio di microfonaggio di organo a canne?
  • inserito il 06-02-2012 03:12
    Complimenti , sito molto interessante, utilissimi gli articoli e veramente ben fatto !
  • inserito il 18-11-2008 10:31
    Ammazza che bel sito! Registrando una chitarra acustica con 2 mic non pannati (ad esempio 1 sul corpo e 1 sul manico) rischio qualcosa a livello di fase? Grazie!!!
  • inserito il 03-02-2008 15:57
    Ogni microfono ha le sue peculiarit, e la scelta, oltre che dalla qualit, in parte dettata da considerazioni soggettive e di gusto personale.

    Ci posto, in generale, la grandezza del diaframma collegata direttamente con la frequenza di risonanza dello stesso. Dunque possiamo dire che se il diaframma grande, verr messo in risonanza principalmente dalle onde con una grande lunghezza d'onda, dunque una bassa frequenza. Al contrario, un piccolo diaframma viene messo in risonanza principalmente dalle alte frequenze.

    Nel caso di uno strumento come l'organo, la gamma delle frequenze emesse tra le pi estese che si possa trovare e dunque difficilmente si trover un microfono adatto. In questi casi bene microfonare con pi microfoni di diverso tipo, ad esempio con un microfono a diaframma grande sulle canne dei bassi e uno piccolo per gli alti, preoccupandosi poi in fase di mixdown di miscelare i vari segnali.

    Questo permetter anche di controllare molto meglio la dinamica del suono complessivo. Applicando una compressione diversa ai vari segnali provenienti dai microfoni sar pi agevole trovare l'equilibrio migliore. Un ulteriore accorgimento che si pu usare in fase di missaggio quello di togliere le alte frequenze dal segnale proveniente dal microfono a diaframma grande e togliere le basse da quello con diaframma piccolo. In questo modo ogni frequenza sar presente solo nel segnale che pi adatto a riprodurla.
  • inserito il 28-01-2008 15:42
    Per la registrazione dell'Organo meglio impiegare i microfoni a piccolo oppure a grande diaframma? In linea generale, quali i vantaggi dell'uno e quelli dell'altro tipo? Grazie.
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