Audio 3D: Tecniche di registrazione e riproduzione binaurale

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Le tecniche binuarali si prefiggono lo scopo di riprodurre il suono esattamente come viene percepito da un ascoltatore. Per la registrazione viene impiegata una finta testa in cui al posto dei timpani vengono collocati due microfoni. Le caratteristiche della testa vengono riprodotte nel dettaglio, i microfoni si trovano alla fine di un condotto che simula il canale uditivo. In questo modo viene anche eliminata al massimo l'interferenza tra i due suoni registrati. Inoltre, la simulazione del canale uditivo permette di riprodurre esattamente la perdita di frequenze che subisce un suono che entra all'interno dell'orecchio umano. Anche il padiglione auricolare e le tube di Eustachio [L'orecchio umano ] sono riprodotte con grande cura. L'ascolto di queste registrazioni deve essere effettuato necessariamente con un paio di cuffie in modo da conservare intatto il realismo della simulazione. La stessa riproduzione su un paio di altoparlanti sarebbe inefficace a causa della vistosa interferenze tra i due segnali.

21.6.1. Tecniche di registrazione binaurale

Il sistema di registrazione binaurale Holophonic (1983) messo a punto da Ugo Zuccarelli adotta questo tipo di approccio.

Vale la pena di citare il fatto che alcune registrazioni fatte per l'album 'The Final Cut' dei Pink Floyd adottano questa tecnica. Ancora più sorprendente è il fatto che il brano 'Alan's Psychedelic Breakfast' dell'album Atom Heart Mother sempre dei Pink Floyd sembra registrato con questa tecnica mentre in realtà l'album è stato concepito molto prima (1970) e questo la dice lunga sulle capacità dei Pink Floyd riguardo alla manipolazione del suono!

Il sistema di registrazione binaurale Holophonic adotta questo tipo di approccio.



21.6.2. Tecniche di riproduzione binaurale

Queste consentono, a partire da un segnale anche mono, di ottenere un segnale stereo in cui l'estensione del campo sonoro è una grandezza manipolabile.

Il suono seguente mostra un'applicazione di questo genere di algoritmi. A partire da un suono mono l'immagine si allarga progressivamente fino ad arrivare alla sua apertura stereofonica massima. In seguito si richiude fino a ritornare al suono mono di partenza.

Trasformazione di un suono mono in un suono stereo [Traccia 70]

Audio 3D - Trasformazione di un suono mono in un suono stereo[Traccia 70]






Vedi anche:


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