Generalmente vengono costruiti con all'interno un microfono molto sensibile e sono tarati per rilevare una pressione sonora con una risposta che riproduce quella dell'orecchio umano.
Di solito è presente uno switch di taratura dell'apparecchio in relazione alla sorgente sonora da misurare, questo fa sì che venga attivato un circuito di misurazione piuttosto che un altro:
Circuito A: La curva di risposta del circuito corrisponde alla curva isofonica a 40 phons dell'orecchio umano [Curve isofoniche ] e consente misure accurate di pressioni sonore modeste come quelle generate nell'ambito di una normale conversazione.
Le misure fatte con questo circuito vengono espresse in dB-C.
Circuito B: La curva di risposta del circuito corrisponde alla curva a 70 phons dell'orecchio umano. È adatto a misure di pressioni sonore comprese tra i 55 e gli 85 dBspl.
Le misure fatte con questo circuito vengono espresse in dB-B.
Circuito C: Attiva un circuito con una curva di risposta piatta. È adatto a letture di valori maggiori di 85 dBspl.
Le misure fatte con questo circuito vengono espresse in dB-C.
A volte è presente anche un circuito di tipo D adibito a misure di pressioni sonore molto elevate.
Lo zero, nei Vu Meters indica sempre il SOL dunque per le apparecchiture professionali, indica +4dBu (1.2V) mentre sull'Hi-Fi di casa indica -10dBu (0.25V). I Vu meters danno una misura del RMS del segnale ossia del suo valore efficace e vengono utilizzati per apparecchiature analogiche soprattutto sui registratori. Non sono fatti per visualizzare tutti i transienti del segnale data anche la massa inerziale degli indicatori.
PPM stà per Peak Program Meter e come dice il nome fornisce una misura dei valori di picco del segnale e non del valore efficace. Inoltre il misuratore segue tutti i transienti del segnale e viene impiegato soprattutto per misure su segnali digitali. L'unità di misura è il dBfs [dBfs (Full Scale) ] .



Sostieni Audiosonica acquistando online il
