Registratori Analogici: Particelle magnetiche

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Un nastro magnetico risulta tale in quanto la sua superficie è disseminata di una quantità di particelle magnetiche. Abbiamo visto come queste si orientino in base alla direzione imposta dal campo magnetico generato dalla testina di registrazione. In seguito abbiamo visto che tale orientazione generi a sua volta un campo magnetico che viene trasformato in un segnale elettrico dalla testina di riproduzione. Le caratteristiche delle particelle sono un parametro fondamentale per valutare la qualità di un nastro magnetico. Il principio è che più piccole sono le particelle più è accurata la riproduzione della forma d'onda da registrare. Anche la forma delle stesse è un parametro importante: particelle con i contorni molto irregolari restano più separate tra di loro lasciando una parte di superficie non coperta. Questo si traduce in un aumento del fruscio di fondo. Vediamo i materiali con cui vengono realizzate particelle e le loro caratteristiche.

Ossido di ferro (FeO2)

Le particelle costituite con questo materiale sono tra le più grosse (0.7 μm) e hanno una forma molto irregolare. Come detto questo si traduce in un aumento del fruscio.

Diossido di cromo (CrO2)

Le particelle sono leggermente più piccole di quelle in ossido di ferro ma hanno una forma più regolare e dunque consentono una densità maggiore. Ciò si traduce in una risposta sensibilmente migliore alle alte frequenze.

Metallo

Le particelle sono molto piccole (circa 0.2 μ). Questo consente una notevole accuratezza anche se occorre un flusso magnetico maggiore per magnetizzare il nastro. Vedremo tra un momento cosa significa questo fatto.








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