Il riverbero è il suono che permane in un ambiente quando il segnale diretto si è esaurito. Per immaginarlo pensiamo ad un esempio macroscopico: un colpo di pistola in una cattedrale. In effetti, capita raramente di udire colpi di pistola nelle cattedrali ma è comunque una situazione facile da immaginare dal punto di vista del suono. Dopo lo sparo (il suono fuoriuscito dalla pistola si esaurisce quasi subito) il suono rimbomba per diversi secondi estinguendosi lentamente. Questo suono è originato dalle riflessioni del suono originario sulle superfici che incontra. Abbiamo visto come, nel fenomeno della riflessione, una parte dell'energia associata all'onda sonora venga assorbita e un'altra parte venga riflessa. Dunque ad ogni riflessione l'onda sonora perde una parte di energia fino a che questa non si estingue. Il suono di riverbero segue leggi molto precise che vengono riassunte nella figura seguente:

Comportamento del suono riverberato
La figura mostra l'ampiezza delle varie riflessioni e gli istanti di tempo in cui si verificano. Il primo suono che raggiunge l'ascoltatore è sempre il segnale diretto (Direct Signal) essendo questo il percorso minimo percorso effettuato dal suono. Dopo una breve pausa denominata ritardo iniziale (pre-delay) arrivano le prime riflessioni (early reflections) che sono quelle che hanno incontrato una sola superficie prima di arrivare all'ascoltatore.
Infine arrivano le ultime riflessioni (late reflections) che sono quelle che hanno incontrato più di una superficie. Queste arrivano sovrapponendosi l'una con l'altra generando un suono mediamente continuo.
Le ultime riflessioni, per il loro carattere ravvicinato nel tempo, prendono anche il nome di grappolo di riverberazione. In inglese RC: reverb cluster
Per riprodurre un tale comportamento si sono adottate tecniche ingegnose che vengono di seguito citate in quanto sono simulate sui moderni moduli di riverbero digitali.
Spring (Riverbero a molla): Per simulare l'effetto del riverbero viene impiegata una molla all'interno di una cavità ai cui estremi vengono posti due trasduttori che applicano alla molla il segnale audio. Un microfono viene impiegato per la ripresa del suono così generato. Non è una simulazione molto realistica; la molla viene impiegata su alcuni amplificatori per chitarra mentre è raramente utilizzata per la voce. Un modulo digitale che implementa questa modalità può essere utilizzato per conferire al suono di una chitarra elettrica un carattere anni '60.
Plate (Riverbero a piastra) Su una piastra, sospesa verticalmente, vengono applicati due trasduttori, uno che trasmette il segnale di ingresso e uno che preleva la vibrazione così generata. Posizionando in punti diversi i due trasduttori è possibile variare le caratteristiche dell'effetto. Questa tecnica ha una risposta più fedele del riverbero a molla, soprattutto alle alte frequenze.
Chamber (Camera di riverbero) La sorgente sonora è posta all'interno di una stanza le cui pareti hanno particolari caratteristiche riflettenti. Anche qui viene effettuata la ripresa del suono di ambiente attraverso un microfono.
Le unità di riverbero dell'ultima generazione praticamente sono tutte digitali e impiegano algoritmi di simulazione molto sofisticati (la cui relizzazione è resa possibile grazie al continuo aumento della potenza di calcolo disponibile). Di seguito viene riportata una lista dei controlli fondamentali.
Pre Delay: Consente di modificare il tempo del Pre Delay.
Early Reflections: Durata delle prime riflessioni.
Decay: Durata del decadimento delle ultime riflessioni.
Mix: La percentuale tra segnale asciutto e bagnato (riverberato).
Dimensioni della stanza: spesso i valori sono riferiti alle forme-dimensioni degli ambienti (hall, room, chamber, cathedral, spring/plate).
HF Ratio: le alte frequenze sono le prime ad essere attenuate durante le riflessioni. Questo controllo permette di simulare le capacità di assorbimento delle superfici.
Stereo width: allarga o restringe l'immagine stereo del riverbero.
Alcune unità permettono di definire un tempo di decadimento diverso a seconda della frequenza.
Di seguito viene riportato il suono di uno strumento asciutto e lo stesso suono a cui è stato aggiunto un effetto di riverbero in diverse modalità.
Allo stesso suono vengono ora applicati diversi tipi di riverberi:



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LK
Ti faccio i miei complimenti.
Ben fatto, comprensibile, ordinato,con esempi sonori pertinenti, insomma...ancora tanti complimenti.
Attilio.
Roma.
Ciao
Fammi sapere ti ringrazio
Saluti
WRONG LINK
questa è la mia email...mi SERVE ASSOLUTAMENTE!PERFAVORE!
manca però la parte sulla compressione ... bisogna comprare il cd oppure verrà pubblicata?
Manca tutta la seconda parte che parla DEL COMPRESSORE, DEL dE-ESSER,del Limiter, del Gate, dell'Expander...