 Il&pass del Festival |
Questo è l'articolo che ho scritto sul Rototom Sunsplash Festival Reggae per conto della rivista Sound&Lite e comparso sul numero di Settembre/Ottobre 2003.
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 Copertina della rivista |
Non è facile descrivere un festival come il Rototom Sunsplash esclusivamente dal punto di vista tecnico perché non si tratta solamente di una successione di concerti a tema ma di un contesto più ampio in cui è unica l'atmosfera che vi si respira. Intanto per la sple_ndida località scelta dagli organizzatori, il Parco del Rivellino (ad Osoppo, in provincia di Udine), in mezzo alle montagne. E poi per il "messaggio" che una rassegna come questa si porta appresso, in quanto è dedicata esclusivamente alla musica Reggae e alla cultura Rasta.

Il Main Stage
Il cast selezionato per questa edizione, che si è tenuta dal 5 al 12 luglio, è stato di ottimo livello. Si tratta di artisti di prim'ordine della scena del reggae mondiale:
The Wailers, Buju Banton, Jimmy Cliff, Burning Spear, Antony B, per citarne solo alcuni; sono wtati quindi proposti sia i mostri sacri che le nuove leve, alcune delle quali sembrano in grado di prendere il testimone per portare questo genere musicale verso nuove interessanti evoluzioni.
Oltre ai concerti erano poi presenti altre interessanti situazioni, quali Sound System e Dj Selectors che hanno animato gli eventi notturni (Dancehall, Sound Clash e altri confronti a colpi di vinile) provenienti da tutta Europa per un'offerta musicale praticamente continua per tutta la durata del festival.
In una settimana di permanenza ho avuto modo di ascoltare l'impianto audio in tante situazioni, ascoltando rese acustice molto diverse durante le varie serate. Il sospetto, confermato poi dalla chiacchierata avuta con il fonico residente Stefano "Stiv" Chiarandini è subito stato che che molte delle band avessero al seguito il loro fonico personale, non sempre all'altezza della situazione. E' curioso come, in una delle serate (in occasione del concerto del gruppo L.M.S.), incuriosito da un suono particolarmente pulito er equilibrato, mi sia avvicinato di proposito alla postazione del mixer di sala trovando Stiv ai controlli in una delle rare serate in cui ha potuto vestire i panni di FOH engineer... Coincidenze?

Tokyo Ska Paradise in azione
Il service che ha fornito il materiale audio è il
Music Team di Udine, mentre il backline è a cura dei toscani
Mokkey's. Sia in sala che sul palco il mixer utilizzato è uno Yamaha PM 3500 a 52 canali, più che adatto alla situazione, anche perché risulta impossibile, ci ha spiegato Stiv, effettuare un corretto soundcheck. Questo a causa dell'inaffidabilità dei gruppi che si sono lasciati un po' andare all'atmosfera del posto, rendendo inutile l'impiego di accorgimenti troppo raffinati quali per esempio l'utilizzo di un doppio banco per gestire meglio il cambio palco. E' questo il motivo per cui trovo accanto al mixer un set di moduli abbastanza essenziale che comprende un buon numero di compressori di vario tipo, un paio di riverberi e poco altro. L'impianto è della tedesca
d&b (in particolare i PA sono quelli della serie C) che Stiv trova ottimo sia per efficienza sia per linearità, caratteristica confermata dal fatto che i grafici dei PA sono praticamente flat! Un equalizzatore grafico a parte viene utilizzato per controllare il segnale diretto ai sub dal quale vengono tagliate tutte le frequenze superiori ai 50 Hz.
Dopo la visita alla regia audio mi arrampico sulla torretta che ospita la regia luci dove incontro Lamberto che è attrezzato una molto invitante amaca dietro la sua postazione, in totale simbiosi con l'atmosfera del posto. Mi parla con orgoglio della sua Avolites Pearl 2000 mostrandomi alcune delle sequenze che ha programmato. Mi spiega che, a causa di eventi concomitanti, il progetto delle luci è stato fatto la notte prima che il palco fosse allestito. Dalla sua postazione Lamberto pilota 10 Mac 600 e 6 Mac 2000 della Martin, inervenendo manualmente sulle sequenze preprogrammate in qualunque momento dello show: sembra veramente ispirato mentre descrive il suo modo di "colorare la musica" di questo posto.
Sul palco trovo un'attrezzatura molto essenziale. Anche qui viene utilizzato un banco Yamaha PM 3500. I monitor sono ancora della d&b e l'unico elemento non proprio comune è un computer collegato ad una scheda audio esterna. Questo viene utilizzato, mi spiega Igor, il fonico di palco, per le rilevazioni acustiche e per le registrazioni.

Sud Sound System
Tra le molteplici proposte musicali del Sunsplash esiste anche il Dub Plate Studio, situato all'interno del backstage, in cui vengono incisi i vinili in copia unica destinati ai Dj che poi si esibiscono con i loro Sound Systems, spesso la sera stessa! Lo studio è organizzato in due locali, nel primo vengono fatte le registrazioni e i mixaggi dei pezzi, poi incisi su vinile nel secondo.
Questo servizio è abbastanza raro da trovare, soprattutto in un festival e viene fornito gratuitamente a coloro che ne fanno richiesta. La macchina utilizzata per le incisioni ha un costo che si aggira sui 6000 euro, mi spiega Fabrizio, responsabile dello studio, e dall'inizio del festival ja sfornato vinili a rotta di collo... Il vinile da incidere viene riscaldato utilizzando delle lampade molto vicine alla superficie e quando la temperatura si aggira sui 56-57 gradi, l'incisione può avere inizio. Naturalmente è possibile modificare i parametri dell'incisione quali la profondità del solco (direttamente correlata alla dinamica) e la velocità tangenziale con cui la punta scorre sulla superficie del vinile (la velocità di rotazione -33/45 rpm- è invece regolata dal piatto che in questo caso risulta essere un classico Technics 1200, da tempo lo standard ineguagliato per i Dj).

Dub Plate Studio - Incisione di un vinile
Il Rototom Sunsplash è un festival speciale. Per una decina di giorni si vive in un villaggio di 10.000 persone in cui i 4 concerti proposti ogni sera sono solo una parte del quadro che si colora tra queste montagne. Ho seguito questo festival per intero per conto di un portale web italiano; ne è nato una sorta di reportage molto personale che credo descriva un po' l'emozione che lo attraversa. Per chi volesse dare un'occhiata l'indirizzo è:
http://feelingirie.blog.excite.it/archive/category/Sunsplash%202003 oltre naturalmente all'indirizzo ufficiale del Sunsplash:
http://www.rototomsunsplash.com/
Vedi anche: