
Foto: Roberto Coco © Rototom Sunsplash 2007
Dopo un buon avvio con le sonorità più classiche del reggae si arriva alle attese rivisitazioni che caratterizzano il progetto dei newyorkesi Easy Star All Stars.
Paranoid Android è interpretata dalla vocalist del gruppo che disvela una splendida voce, l'ideale per eseguire The Great Gig In The Sky che dovrebbe seguire più avanti.
Una
Breathe dal ritmo irresistibile apre il trittico dedicato ai Pink Floyd e prosegue con
On The Run, altrettanto sostenuta. La loro
Money delude un po' in quanto non riesce a distaccarsi sufficientemente dalla versione originale, operazione complicata dal fatto che si tratta di un pezzo in 7/8. Vale la pena ricordare che i Pink Floyd ne eseguivano una versione dal vivo con un lungo intermezzo che attraversava diversi generi musicali, spaziando dal jazz al reggae, appunto!
Si torna ai Radiohead con una incalzante versione di
Electioneering che esalta il batterista sul finale e una versione one-drop di
Lucky.

Foto: Roberto Coco © Rototom Sunsplash 2007
Una dilatata e coinvolgente versione di
Karma Police, cantata insieme al pubblico, chiude alla grande il concerto degli Easy Star All Stars esaltando ancora una volta la voce femminile del gruppo. Un bel concerto, che lascia solo un po' di delusione per non aver potuto riascoltare The Great Gig In The Sky uno dei pezzi più belli ed evocativi dei Pink Floyd.
Marco Sacco