Warrior King
Questa sera avremo sul Main Stage Warrior King, originario di Kingston, la cui canzone di esordio è stata prodotta nientemeno che da Coco Tea, a testimoniare un promettente inizio. Influenzato dallo stile di Bounty Killer, ha conosciuto la ribalta grazie al pezzo
Virtuous Woman salutato dalla critica come una ventata d'aria fresca. Liriche conscious e rispetto per le donne sono le peculiarità principali di questo artista che stasera per la prima volta si esibirà sul palco del Rototom Sunsplash.
Tony Rebel
Tony Rebel concluderà la serata di oggi. Vanta collaborazioni eccellenti sia come artista che come produttore, tra gli altri Beres Hammond, Everton Blender e il suo compianto amico Garnett Silk, con cui ha condiviso agli inizi ben quindici anni di "gavetta" dancehall. Anche per lui questo sarà l'esordio al Sunsplash.

Foto: Tato Richieri © Rototom Sunsplash 2007
Il concerto di questa sera si apre con
Mystic Roots che iniza cantando
Crazy Baldhead di
Bob Marley, atterrando poi su
World a music, facendo da prologo ad una grande serata di reggae. A presentarla è nientemeno che
Elise Kelly, minuta e carismatica speaker di
Irie FM, una delle principali radio giamaicane, nonché presentatrice ufficiale dei maggiori eventi musicali dell'isola come il Sumfest di Montego Bay.
Chiama sul palco
Warrior King invitando il pubblico a "give it up!" per lui che fa un ingresso alla carica, da veterano della scena, presentandosi con una giaccona a scacchi bianchi e neri, come le scarpe, e pantalone di raso bianco.
Il pubblico lo accoglie calorosamente e canta con lui sulle note di
Where the pagans go e successivamente gli regala una fiaccolata di accendini per
The power to chant. Warrior King invita a più riprese i presenti a ripetere il nome di Jah, a testimonianza del carattere spirituale della sua musica, e ora la pioggia è un lontano ricordo mentre anche Elise Kelly balla nel backstage, fumicchiando una cannetta, sulle sue note e lui balla sull'assolo del suo chitarrista.

Foto: Roberto Coco © Rototom Sunsplash 2007
Poco dopo chiama la sua corista al centro della scena, si toglie la giacca e gliela mette sulle spalle invitando tutti al rispetto per le donne, "che sono un dono di Dio". La tratta come una principessa e poi le fa bere dell'acqua mentre continua a cantarle dolcemente. Questa è una tematica molto presente nelle liriche di Warrior King, che ha voluto sottolinearne l'importanza con questa simbolica pantomima.

Warrion King lascia la scena a Elise, che ricorda ai presenti che "siamo qui per merito di Jah, che vuol dire amore" e poi presenta
Tony Rebel che inizia il suo concerto con la stessa band cantando
Jah will never let us down. E dopo tutti sono con lui a cantare
Hypocrites.
Tony Rebel si rende protagonista di un concerto assolutamente coinvolgente e dimostra grande feeling con il pubblico creando insieme a lui di volta in volta le emozioni che si alternano sui pezzi, evocando momenti di autentica magia.

Foto: Luca Sgamellotti © Rototom Sunsplash 2007
Mentre i pezzi scorrono, l'energia cresce e, alla fine, quando Elise chiede se il Rototom vuole "some more Tony Rebel" un'ovazione accoglie una sontuosa versione di
Jah by my side, cantata da tutti i presenti.

Foto: Tato Richieri © Rototom Sunsplash 2007
Alla fine lui ringrazia i promoter, per aver creato questo festival, quelli che ci lavorano, e tutto il pubblico presente. E poi è il momento delle presentazioni, e allora uno per uno quelli della band, il fonico di palco, Elise, che torna insieme a Warrior King, le coriste e tutti insieme a cantare
We'll be forever loving Jah per un finale in festa, uno di quelli che fa capire che si è trattato proprio di un gran bel concerto.
Tutti si abbracciano sul palco felici sul suo saluto finale: "One love, Italy".
Marco Sacco