Beenie Man
Eccolo, il "Re della Dancehall"! Un titolo più che meritato, visto che ha raggiunto le vette delle classifiche reggae di tutto il mondo innumerevoli volte con i suoi singoli, votato per quattro anni consecutivi deejay dell'anno in Jamaica e conosciuto in tutto il tutto il mondo con la omonima canzone del film 'Dancehall Queen', conquistando anche un Grammy Award nel 2001.
Sarà sul nostro Main Stage a chiudere questa serata, supportato dalla
Ruff Kut Band.

Foto: Roberto Passoni
Esplode l'entusiasmo all'ingresso di
Beenie Man, al secolo Moses Davis, e un fiume di mani si agita a testimoniare la grande attesa per questo artista che ha spadroneggiato in lungo e in largo nelle dancehall di mezzo mondo.
Si presenta in abito interamente nero con ricami bianchi, che gli conferisce un notevole carisma, in cui l'unica nota di colore è... il braccialetto di presenza del Sunsplash!
Una ridda di pezzi forsennati inanellati l'uno con l'altro passando in rassegna la sua vastissima produzione, da
King of the Dancehall a
Who am I da uno dei suoi migliori album, Many moods of Moses, in cui la prima nota in levare arriva su
Ring the alarm di
Tenor Saw.
I
Sud Sound System al completo sono nel backstage a seguire il suo concerto e ammirare i suoi musicisti di prim'ordine.

Foto: Luca Paolassini © Rototom Sunsplash 2007
Il concerto si chiude con lungo set dove si mescolano ritmi latini a momenti di puro rock & roll anni 70, citando anche la
Crazy Baldhead che ha ripreso insieme a Luciano.
Per il finale pronuncia il suo discorso di redenzione "Mi chiamo Beenie Man, sono giamaicano ma vengo dall'Africa e discendo dagli schiavi" per introdurre la sua solenne
Redemption song, ascoltata nel silenzio di mille fiammelle.
Alla fine Beenie Man saluta il suo pubblico, chi voleva la dancehall è soddisfatto. Dancehall è stata, e d'autore.
Marco Sacco