Shaggy
Arriva al Rototom per la prima volta, unica tappa in Europa, un personaggio che ha saputo sfuggire alla rischiosa etichetta di Mr. Lova Lova, arrivata con il successo planetario di
Boombastic. La sua carriera è costellata di super-hits da classifica e da collaborazioni eccellenti, a dimostrazione che il successo non è caduto dal cielo, ma parte da una solida base. Sarà affidata a lui la chiusura di questa edizione del Rototom Sunsplash.

Foto: Luca d'Agostino © Rototom Sunsplash 2007
L'arrivo di
Shaggy è preceduto dalla breve esibizione di
Rayvon, che ha tante volte condiviso la scena con lui e che dimostra una piena padronanza del palco. E poi arriva lui, bermuda e berretto a infiammare la platea nella migliore tradizione giamaicana, trasformandola in una dancehall a cielo aperto.
Quando inizia la roboante introduzione di
Boombastic, migliaia di mani al cielo ne scandiscono il ritmo. E poi a seguire, il riff di
Peter Gunn che fa da prologo a
Oh Carolina, rifacimento della canzone prodotta da Prince Buster, che poi si trasforma in
Rivers of Babylon, sullo sfondo di una collettiva fiaccolata.
E ancora, la dance che ricomincia, grazie anche all'efficacissimo Rayvon che è bravo a caricare il pubblico al punto giusto, per tornare subito dopo ai ritmi delicati: le "sue"
Summertime e
Angel, sulle note di
The Joker, in una continua alternanza di suggestioni.
Si continua sugli altri pezzi,
Strenght of a woman,
It wasn't me,
Oh sexy lady, per uno show che perde un po' di mordente sul finale, ma che comunque regala emozioni in successione, fino all'ultimo applauso finale.

Foto: Melissa Peritore © Rototom Sunsplash 2007
Per quest'anno il sipario si chiude qui sul Main Stage, mentre gli echi del Villaggio si fanno sentire, perché comincia adesso la lunga notte di festa.
Marco Sacco