Un ritorno glorioso: una voce fantastica, e un gran cuore sempre al servizio degli altri. Non potevamo aspettarci di meglio.
Prima di descrivere il resto del disco, faccio una premessa: ascoltatevi
Love Is Blind. Un pop splendido: sintetico, ma non artefatto; trascinante, ma non prettamente ballabile; il tutto dominato dalla voce della nostra splendida
Annie, che attinge a pieno alla potenza spirituale dei canti Gospel. La
Signora in Bianco del Pop dopo quattro anni rientra sulla scena, e lo fa con un disco estremamente consapevole; che non a caso s'intitola "Songs of Mass Destruction", (ironicamente) teso ad esprimere la sfiducia verso quanto ci è stato propinato dall'amministrazione Bush negli ultimi anni.
Ma questo non è un disco politicizzato. I brani si susseguono uno più bello e dolce dell'altro e ci dimostrano che Annie Lennox ha ancora talento da vendere, oltre a possedere una tra le più belle ugole del creato. Ed eccola infatti tornare alla carica con "pezzi caldi" come
Ghost in My Machine o incantevoli ballate come
Through The Glass Darkly (altra perla dell'album). Il suono è sempre curato al massimo, in un perfetto bilanciamento tra la partizione strumentale e quella elettronica; al fianco della signora Lennox questa volta troviamo
Glen Ballard, un ottimo produttore, che ha lavorato con un infinità di artisti di successo, da
Aretha Franklin ad
Alanis Morissette.
La Diva ci offre su un vassoio d'argento un Pop raffinato, dal sottile retrogusto anni 80; le canzoni di questo disco vanno dritte al cuore, e -per chi fosse nostalgico dello stile Eurythmics- ecco a voi
Coloured Bedspread, col suo splendido
Dream Pop. E se non avete saziato abbastanza la voglia della "vecchia" Annie allora ascoltate
Womankind, prima di passare, per concludere, al brano-evento (ma non necessariamente il più bello) del disco:
Sing. Per questa canzone la Lennox ha richiamato ben 23 star femminili, da
Madonna a
KT Tunstall, da
Anastacia a
Céline Dion, e i soldi derivati dalla vendita del singolo saranno destinati ad organizzazioni umanitarie, in particolare ad associazioni che lottano contro il virus HIV. Maggiori informazioni le trovate [
qui].
Ci auguriamo tutti che la sua iniziativa abbia il maggior successo possibile, e che Annie continui ad usare la sua voce per fare del bene a chi la propria voce, purtroppo, non può farla sentire.
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