Battiti.
Pulsazioni.
Tutto intorno persone, centinaia di migliaia di persone. La terra vibra, fasci di luce attraversano la folla, e voi, inesorabilmente, ballate.
Non potete fare altro, saltando e sudando tenete lo sguardo fisso sullo schermo e siete come ipnotizzati: ogni canzone è come un film, immagini si susseguono in sincrono con la musica; immagini dalla grafica eccelsa -psichedelica e non- tutte ad altissima definizione e "sparaflashate" ad una velocità allucinante.
Il concerto, apertosi con
Galvanize, continua con
Burst Generator (da "We Are The Night").
E lì, realizzate tre cose:
1-Che siete fortunati, perché questo è forse il miglior brano mai prodotto dal Duo.
2-Che ogni brano ha la sua grafica -ognuna mooolto differente dall'altra.
3-Che i Chemical sanno distorcere la loro musica sino a creare delle attese, mandandola in loop, e poi "caricano" il tutto con un crescendo di strumenti. E ad un certo punto esplode, ed è una vera propria estasi, tra i battiti, la musica, le grafiche, le luci, la massa enorme di gente che si muove ritmicamente (senza dimenticarci del fango).
E voi lì ballate ballate ballate.
Ciò ci permetterebbe di aggiungere una quarta realizzazione:
4.Che, se avevate assunto droghe -e non si fa! cattivi!- la prossima
volta risparmiate i soldi: ci pensano i Fratelli Chimici a "farvi".
I
Chemical Brothers, dal vivo, vincono su tutti. Hanno usato lo stesso impianto di tutti gli altri gruppi (ed erano
decine, e bravi. Ne cito alcuni: Nine Inch Nails, Tool, Sinead'O'Connor, The Good The Bad and The Queen, Manu Chao, Gogol Bordello e via così) eppure il loro sound -in confronto a quello degli altri- era liscio, pulito, limpido. Non avevo mai sentito nulla del genere. Non un minimo di distorsione o sbavatura. Semplicemente perfetto. Solo ascoltandone i dischi non riuscireste mai a farvi un'idea della loro potenza live: le registrazioni non sono altro che un modo per dare "consistenza" al loro lavoro, ma è nel pubblico, nella folla, che la loro musica prende davvero forma.
Un tripudio dal punto di vista artistico-musicale che riesce a coinvolgere tutti i sensi (l'olfatto -dato il sudore- non era molto contento di ciò, ma tollereremo). Non c'era proprio nulla che non andasse.
Tutti quelli che erano lì sono rimasti vittima della "dipendenza da Chemical", voi cosa aspettate a cadere nel tunnel?
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