A 'sta botta i
Subsonica son stati gentilissimi. Già, perché sono venuti a promuovere la loro "Eclissi" proprio alla
Feltrinelli sotto casa mia.
Inseritomi tra la calca di fan (mi aspettavo meno teenager, ma vabbé), avanzo lentamente, schivando persone e scaffali. E io che mi illudevo di poter scambiare quattro chiacchiere con i quattro (mancava Samuel) subsonici!
Contro la mia volontà divento quindi parte di quel diabolico flusso diretto verso fugaci strette di mano, foto-ricordo e scarabocchiati autografi. A me, che d'una firma su un pezzo di carta non me può fregar di meno, gli autografi me li son fatti fare sulla maglietta. Questo perché sono un vero alternativo, ha!
Ora che ho finito di dire idiozie parliamo di cose serie, ovvero del "contenuto" del dj-set: all'inizio non sembrava molto coivolgente, ma dopo un paio di tracce di riscaldamento
Vicio dalla sua consolle attacca a cannone con
Destroy Everything You Touch dei
Ladytron, inutile descrivere la mia contentezza.
Da lì in poi, di musica di qualità ne è partita, tra
Prodigy (con
Out of Space),
Asian Dub Foundation e alcuni brani dei Subsonica stessi- peccato solo che l'audio fosse pessimo, ma del resto non capita spesso di tenere un live in una libreria! Comunque... la performance migliore ce l'hanno offerta mixando
Any Other Name di
Thomas Newman (dalla colonna sonora di
American Beauty!) con un altro brano -a me sconosciuto- dai toni decisamente più Rock, per un risultato "da paura".
Proprio quello che mi aspettavo: un gruppo così bravo non poteva che avere ottimi gusti musicali. Mi dispiace per le canzoni che non sono riuscito a riconoscere -e di conseguenza a consigliarvi.
La prossima volta sarò più allenato, lo prometto. Nel frattempo mi so' fatto una foto col
Boosta... era doveroso!
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