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Anteprima sulle specifiche del nuovo Protocollo MIDI 2.0

Mercoledì, 05 Febbraio 2020 261 Commenta per primo!

Al recente Winter NAMM 2020 è stato presentato il nuovo MIDI 2.0. Ecco la traduzione integrale italiana dell’articolo ufficiale.

Per visionare l’articolo originale cliccare qui.

 

Dettagli su MIDI 2.0™, MIDI-CI, Profiles e Property Exchange

 

Specifiche MIDI 2.0 adottate al Winter NAMM 2020

Domenica 19 gennaio 2020, durante la riunione annuale della MMA MIDI Manufacturers Association, i membri presenti hanno adottato all’unanimità l’insieme completo delle specifiche MIDI 2.0

Questi cinque documenti fondamentali serviranno come base per la futura espansione del MIDI.

Le specifiche MIDI adottate includono:

  • MIDI Capability Inquiry (aggiornamento)
  • Universal MIDI Packet (Pacchetto MIDI Universale) e protocollo MIDI 2.0
  • Regole comuni per i profili MIDI-CI
  • Regole comuni per lo scambio di proprietà MIDI-CI
  • Panoramica delle specifiche MIDI 2.0

Le specifiche sono attualmente in fase di redazione nel loro formato finale per la firma ufficiale da parte della AMEI (Association of Music Electronics Industry, l’organizzazione giapponese per gli standard MIDI) e saranno quindi pubblicamente resi disponibili per il download.

 

Introduzione al MIDI 2.0 ™

Nel 1983, le compagnie di strumenti musicali che si contendevano ferocemente il mercato si unirono per creare una specifica visionaria: il MIDI 1.0 [Vedi anche: Il protocollo MIDI], la prima interfaccia digitale universale per strumenti musicali (Musical Instrument Digital Interface). Dopo quasi quattro decenni, appare chiaro che il MIDI è stato creato così bene che viene tuttora utilizzato. La sua capacità di unire computer, musica e arte è diventata una parte essenziale delle esibizioni dal vivo, della registrazione, degli smartphone e persino per il lighting design [Vedi anche: lighting design]. Ora, il MIDI 2.0 porta queste specifiche un passo in avanti, pur mantenendo la retrocompatibilità con gli strumenti e il software MIDI 1.0 già in uso. Ecco perché il MIDI 2.0 è il più grande progresso nella tecnologia musicale degli ultimi decenni.

MIDI 2.0 significa conversazioni MIDI bidirezionali

I messaggi MIDI 1.0 vanno in una direzione: da un trasmettitore a un ricevitore [Vedi anche: Specifiche del Protocollo MIDI 1.0]. Il MIDI 2.0 è bidirezionale e cambia il MIDI da un monologo a un dialogo. Ad esempio, con i nuovi messaggi MIDI-CI (Capability Inquiry), i dispositivi MIDI 2.0 possono comunicare tra loro e configurarsi automaticamente per lavorare insieme. Possono anche scambiare informazioni sulla funzionalità, che è la chiave per la retrocompatibilità: i dispositivi MIDI 2.0 possono scoprire se un dispositivo non supporta il MIDI 2.0 e quindi semplicemente comunicare tramite MIDI 1.0.

Maggiore risoluzione, più parametri e migliore temporizzazione

Per offrire un livello senza precedenti di sfumature espressive musicali e artistiche, il MIDI 2.0 reinventa il ruolo dei parametri di controllo per il live, nella conversione dei gesti delle performance umane in dati interpretabili dal computer. I parametri di controllo sono ora più facili da usare e ce ne sono molti di più: oltre 32.000 parametri di controllo, inclusi i parametri per le singole note. La risoluzione è stata potenziata a 32 bit e permette di realizzare controlli dal tratto uniforme, continuo, "analogico". Sono state aggiunte nuove opzioni Note-On per il controllo dell’articolazione e per un pitch preciso della nota. È stata poi aggiornata la gamma dinamica (velocity). Inoltre, i principali miglioramenti nella temporizzazione (timing) del MIDI 2.0 possono essere applicati anche a dispositivi MIDI 1.0, infatti alcune apparecchiature MIDI 1.0 possono persino beneficiare di determinate funzionalità del MIDI 2.0.

Profile Configuration (Configurazione del Profilo)

I dispositivi MIDI possono ora avere del Profili in grado di configurare dinamicamente un dispositivo per un uso specifico. Ad esempio, se una superficie di controllo interroga un dispositivo con un profilo di tipo "mixer", i diversi parametri di controllo verranno mappati sui fader, i panpot e gli altri parametri del mixer. Invece se viene rilevato un profilo di organo (provvisto di tiranti), quella stessa superficie di controllo può mappare automaticamente i suoi controlli sui tiranti virtuali e altri parametri della tastiera, oppure mappare un dimmer se il profilo è un controller destinato al lighting design. Ciò consente di risparmiare il tempo di configurazione, migliorare il flusso di lavoro ed eliminare la noiosa programmazione manuale.

Property Exchange (Scambio di proprietà)

Mentre i profili configurano un intero dispositivo, i messaggi Property Exchange forniscono una condivisione di una specifica informazione.

Questi messaggi possono individuare, recuperare e impostare molte proprietà come i nomi dei preset, le impostazioni dei singoli parametri e funzionalità specifiche - in sostanza: tutto ciò che un dispositivo MIDI 2.0 deve sapere su un altro dispositivo MIDI 2.0. Ad esempio, il tuo software di registrazione potrebbe visualizzare sullo schermo tutto ciò che devi sapere su un sintetizzatore, portando i sintetizzatori hardware allo stesso livello di richiamabilità delle loro controparti software.

Costruito per il futuro.

Il MIDI 2.0 è il risultato di uno sforzo globale di sviluppo decennale. A differenza del MIDI 1.0, inizialmente legato a una specifica implementazione hardware, un nuovo formato Universal MIDI Packet semplifica l’implementazione del MIDI 2.0 su qualsiasi trasporto digitale (come USB o Ethernet). Per consentire applicazioni future che non possiamo immaginare oggi, c’è ampio spazio riservato a nuovi messaggi MIDI.

I futuri sviluppi delle specifiche MIDI, come garanzia e per assicurare la futura compatibilità e crescita, continueranno a essere gestiti dalla MIDI Manufacturers Association che lavora in stretta collaborazione con la Association of Musical Electronics Industry (AMEI), l’associazione commerciale giapponese che sovrintende alla Specifiche MIDI in Giappone.

Il MIDI continuerà ad essere al servizio di musicisti, DJ, produttori, insegnanti, artisti e hobbisti - chiunque crei, esegua, apprenda e condivida musica e opere artistiche - nei decenni a venire.

1.1 MIDI-CI - MIDI Capability Inquiry

Le funzionalità aggiuntive offerte ai dispositivi dal MIDI 2.0 sono abilitate dal MIDI-CI. L’idea di base è che se i dispositivi hanno una connessione bidirezionale, possono scambiarsi le proprie caratteristiche. I dispositivi possono condividere la loro configurazione e quali funzioni MIDI supportano.

Quando entrambi i dispositivi accettano di supportare tale funzionalità utilizzano un collegamento bidirezionale per configurare le rispettive funzionalità MIDI. MIDI-CI rileva e configura le funzionalità di un dispositivo utilizzando 3 categorie di richiesta: Profile Configuration (configurazione del profilo), Property Exchange (scambio di proprietà) e Protocol Negotiation (negoziazione del protocollo).

Se un dispositivo non supporta le nuove funzionalità, utilizzerà normalmente il MIDI 1.0. I dispositivi collegati a quel dispositivo continueranno a utilizzare il MIDI 1.0 nella comunicazione con quel dispositivo.

L’espansione del MIDI con nuove le funzionalità richiede un nuovo protocollo con messaggi MIDI estesi. Per garantire la compatibilità con le versioni precedenti in un ambiente con funzionalità estese, i dispositivi devono confermare le capacità di altri dispositivi connessi. Quando 2 dispositivi sono collegati tra loro, usano MIDI 1.0 e si confermano reciprocamente le rispettive capacità prima di utilizzare le funzionalità espanse. Se entrambi i dispositivi condividono il supporto per le stesse funzionalità MIDI espanse, possono concordare di utilizzarle. Il MIDI-CI è alla base di questo meccanismo.

  • MIDI-CI: espansione del MIDI garantendo la retrocompatibilità
  • MIDI Capability Inquiry (MIDI-CI) è un meccanismo che consente di espandere il MIDI con nuove funzionalità garantendo al contempo la compatibilità con i dispositivi MIDI che non comprendono queste nuove funzioni.
  • MIDI-CI separa i prodotti MIDI meno recenti dai prodotti più recenti con nuove funzionalità e fornisce un meccanismo per due dispositivi MIDI per comprendere quali sono le nuove funzionalità supportate.
  • MIDI-CI presuppone e richiede una comunicazione bidirezionale. Una volta stabilita una connessione MIDI-CI tra i dispositivi, i messaggi di richiesta e di risposta definiscono le capacità di ciascun dispositivo.
  • MIDI-CI quindi negozia o si configura automaticamente per utilizzare le funzionalità che sono comuni tra i dispositivi. MIDI-CI fornisce meccanismi di verifica quando si abilitano nuove funzionalità. Se il test fallisce, i dispositivi ricorrono all’utilizzo del MIDI 1.0 per quella funzione. MIDI-CI migliora le capacità MIDI in diverse ambiti importanti.
  • MIDI-CI consente ai dispositivi di utilizzare un protocollo MIDI espanso con parametri ad alta risoluzione e multipli di nota. Consente l’adozione successiva di nuove funzionalità MIDI fornendo sempre la possibilità di un ripiego sui dispositivi MIDI 1.0.
  • MIDI-CI include richieste per 3 aree principali di funzionalità MIDI estesa:
    1. Profile Configuration (configurazione del profilo)
    2. Property Exchange (Scambio di proprietà)
    3. Protocol Negotiation (Negoziazione del protocollo)
 
 

1.2 Profile Configuration (Configurazione del profilo)

Esistono alcuni tipologie di dispositivi MIDI che tendono tutti a fare cose molto simili. Possiamo definire i profili per definire il modo in cui MIDI controlla le funzionalità comuni. La configurazione del profilo MIDI-CI consente ai dispositivi di rilevare e attivare i profili per una migliore interoperabilità e facilità d’uso, riducendo al contempo la necessità di una configurazione manuale dei dispositivi da parte degli utenti.

Per una migliore comprensione di questo aspetto, consideriamo i pianoforti MIDI. I pianoforti hanno molte caratteristiche in comune e possiamo controllarle attraverso un insieme comune di messaggi MIDI. I messaggi MIDI utilizzati da tutti i pianoforti includono Note On/Off e Sustain Pedal. Un profilo di pianoforte potrebbe definire che il numero di nota 60 è il DO centrale (middle C), definire una specifica curva di risposta della velocity, definire l’uso di un messaggio di sustain per il pedale (non solo acceso/spento), definire un messaggio di controllo per l’angolo di apertura del coperchio, definire un messaggio per selezionare il tipo di accordatura e altro. Qualsiasi dispositivo che dichiara di supportare questo profilo di pianoforte dovrebbe essere conforme a questa configurazione.

Gli utenti MIDI avanzati dovrebbero avere dimestichezza con la mappatura manuale di tutti i controlli da un dispositivo a un altro dispositivo per farli comunicare. Se 2 dispositivi accettano di utilizzare un profilo comune, la definizione del profilo MIDI-CI può configurare automaticamente le mappature. I profili possono essere definiti per tipologia o per singole applicazioni utilizzate su più tipi di dispositivi. I profili potrebbero essere definiti per strumenti come pianoforti, pianoforti elettrici, organi, batterie, sintetizzatori analogici. I Feature Profiles possono definire messaggi comuni per controllare l’orchestrazione, modelli per il controllo diretto del pitch o l’espressione per singola nota. I Profili possono anche applicarsi in contesti non musicali come i controller per il lighting design o macchine industriali.

Il video seguente mostra una dimostrazione di come funziona la configurazione del Profilo.

 
 

1.3 Property Exchange (Scambio di Proprietà)

Il Property Exchange è un sottoinsieme dei messaggi di tipo System Exclusive [Vedi anche: System Exclusive] che i dispositivi possono utilizzare per trovare, ottenere e impostare molte proprietà dei dispositivi MIDI. Le proprietà che possono essere scambiate includono le impostazioni di configurazione del dispositivo, un elenco di patch con i nomi e altri metadati, un elenco di controller e relative destinazioni e molto altro.

Lo scambio di proprietà può consentire ai dispositivi di mappare automaticamente i controller, scegliere i programmi per nome, cambiare stato e anche fornire editor visuali alle DAW senza alcuna conoscenza del dispositivo o del software di destinazione. Ciò significa che i dispositivi potrebbero funzionare su Windows, Mac, Linux, IOS e browser Web e potrebbero fornire integrazioni più strette con le DAW e i controller hardware.

Il Property Exchange utilizza JSON JavaScript Object Notation all’interno dei messaggi di tipo System Exclusive. JSON è un formato aperto per lo scambio di dati [Vedi anche: JSON]. L’uso di JSON consente al MIDI nuove possibilità potenziali.

 
 

1.4 Protocol Negotiation (Negoziazione del Protocollo)

La negoziazione del protocollo consente ai dispositivi di scegliere se utilizzare il protocollo MIDI 1.0 o il protocollo MIDI 2.0. Due dispositivi che hanno stabilito una sessione MIDI-CI bidirezionale possono selezionare un protocollo e le funzionalità di quel protocollo. Il protocollo MIDI è il linguaggio del MIDI o l’insieme di messaggi che il MIDI utilizza. L’architettura e la semantica del MIDI 1.0 sono gli stessi del protocollo MIDI 2.0. La compatibilità per la traduzione da/verso il protocollo MIDI 1.0 ha la massima priorità nella definizione del protocollo MIDI 2.0. Il protocollo MIDI 1.0 e il protocollo MIDI 2.0 hanno molti messaggi in comune (messaggi che sono identici in entrambi i protocolli). Il protocollo MIDI 2.0 estende alcuni messaggi MIDI 1.0 con una risoluzione più elevata e nuove funzionalità. Sono stati definiti nuovi messaggi. Alcuni possono essere utilizzati in entrambi i protocolli e alcuni sono esclusivi del protocollo MIDI 2.0.

MIDI 2.0 vs Protocollo MIDI 2.0

MIDI 2.0 è l’intero ambito espanso del MIDI, incluso MIDI-CI, Profiles, Property Exchange, il nuovo Universal MIDI Packet e il nuovo protocollo MIDI 2.0

Il protocollo MIDI 2.0 è parte del MIDI 2.0. Include Channel Voice Messages (CVM) che hanno una risoluzione maggiore rispetto al MIDI 1.0 [Vedi anche: Channel Voice Messages] e altre nuove funzionalità come l’espressione per singola nota.

Dispositivi MIDI 2.0 possono utilizzare il protocollo MIDI 1.0 in ambito MIDI 2.0

 

1.5 Protocollo MIDI 1.0, Protocollo MIDI 2.0 e Universal MIDI Packet (Pacchetto MIDI Universale)

MIDI 2.0 utilizza il nuovo formato Universal MIDI Packet sia per il trasporto dei messaggi del protocollo MIDI 1.0 che MIDI 2.0. Un Universal MIDI Packet contiene un messaggio MIDI composto da una a quattro parole da 32 bit ciascuna.

 

Il formato Universal MIDI Packet è adatto all’invio di dati MIDI su trasporti ad alta velocità come USB o una connessione di rete o tra applicazioni in esecuzione all’interno del sistema operativo di un personal computer.

Il tradizionale trasporto DIN a 5 pin del MIDI 1.0 utilizza un flusso di byte anziché di pacchetti. Al momento, non è in programma l’utilizzo del pacchetto di tipo Universal MIDI Packet sul trasporto DIN a 5 pin. Fino a che non ci saranno cambiamenti in merito, il connettore DIN a 5 pin supporterà solo il protocollo MIDI 1.0.

 

1.5.1 Message Types (Tipi di messaggi)

I primi 4 bit di ogni messaggio contengono il Message Type. Il tipo di messaggio viene utilizzato per la classificazione delle funzionalità del messaggio.

Esempi di tipi di messaggio:

 

1.5.2 Gruppi

Il pacchetto Universal MIDI Packet contiene 16 gruppi di messaggi MIDI, ogni gruppo contiene un insieme indipendente di messaggi di sistema e 16 canali MIDI. Pertanto, una singola connessione che utilizza Universal MIDI Packet trasporta fino a 16 insiemi di messaggi di sistema e fino a 16x16=256 canali.

Ciascuno dei 16 gruppi può contenere il protocollo MIDI 1.0 o il protocollo MIDI. Pertanto, una singola connessione può trasportare entrambi i protocolli contemporaneamente. I messaggi Protocollo MIDI 1.0 e MIDI 2.0 non possono essere mischiati all’interno di un gruppo.

 

1.5.3 Timestamp di riduzione del jitter

Il formato Universal MIDI Packet aggiunge un meccanismo di timestamp per la riduzione del jitter. Un timestamp può essere anteposto a qualsiasi messaggio di protocollo MIDI 1.0 o MIDI 2.0 per una maggiore precisione nella temporizzazione.

 

1.5.4 Protocollo MIDI 1.0 all’interno del pacchetto Universal MIDI Packet

Tutti i messaggi MIDI 1.0 esistenti vengono trasportati all’interno del pacchetto Universal MIDI Packet. Ad esempio, il seguente diagramma (estratto dalle specifiche del protocollo) mostra come i messaggi MIDI 1.0 di tipo Channel Voice vengono trasportati in pacchetti a 32 bit (si noti il MIDI Type MT=2) [Vedi anche: Struttura del messaggio MIDI 1.0]:

I messaggi di sistema, a parte quelli di tipo System Exclusive, sono codificati in modo simile ai messaggi Channel Voice. I messaggi di System Exclusive variano in dimensioni, possono essere molto grandi e possono comprendere più pacchetti Universal MIDI Packet.

 

1.5.5 Messaggi del protocollo MIDI 2.0

Il protocollo MIDI 2.0 utilizza l’architettura del protocollo MIDI 1.0 per mantenere la retrocompatibilità con le versioni precedenti e la traduzione semplice offrendo al contempo funzionalità estese.

  • Estende la risoluzione dei dati per tutti i messaggi di tipo Channel Voice del canale.
  • Rende alcuni messaggi più facili da utilizzare aggregando combinazioni di messaggi in un unico messaggio.
  • Aggiunge nuove proprietà per diversi messaggi di tipo Channel Voice del canale.
  • Aggiunge diversi nuovi messaggi Channel Voice per fornire un maggiore controllo sulle note e l’espressione musicale.
  • Aggiunge nuovi messaggi per il trasporto dei dati tra cui System Exclusive 8 e Mixed Data Set. Il messaggio System Exclusive 8 è molto simile al System Exclusive del MIDI 1.0 ad eccezione del formato dei dati che non è a 8 bit. Il messaggio Mixed Data Set viene utilizzato per trasferire insiemi di dati di grandi dimensioni, inclusi dati non MIDI.
  • Mantiene tutti i System Message [Vedi anche: System Messages] uguali a quelli del MIDI 1.0.

Risoluzione estesa e funzionalità estese

Il seguente esempio di messaggio di Note On del protocollo MIDI 2.0 mostra il potenziamento rispetto all’equivalente del protocollo MIDI 1.0 con una risoluzione più alta per la velocity (16 bit invece di 7) e i 2 nuovi campi, Attribute Type e Attribute data field, che offrono spazio per dati aggiuntivi come dettagli di articolazione o intonazione.

Semplificazione dei messaggi RPN e messaggi assegnabili NRPN

​La creazione e la modifica di RPN Registered Parameter Number e NRPN Not Registered Parameter Number nel protocollo MIDI 1.0 richiede l’uso di messaggi compositi. Questi possono creare confusione o risultare difficili da utilizzare sia per gli sviluppatori che per gli utenti. Il protocollo MIDI 2.0 sostituisce i messaggi compositi RPN e NRPN con singoli messaggi, molto più facili da usare.

Il protocollo MIDI 2.0 sostituisce RPN e NRPN con 16384 messaggi registrati (RPN) e 16384 messaggi assegnabili (NRPN) che sono facili da usare come i messaggi di Control Change.

Gestire così tanti messaggi potrebbe essere complicato. Pertanto, i messaggi registrati sono organizzati in 128 banchi, dove ogni banco contiene 128 messaggi. I messaggi assegnabili sono anch’essi organizzati in 128 banchi, ciascuna contenente 128 messaggi.

Messaggi registrati e messaggi assegnabili supportano valori di dati con una risoluzione fino a 32 bit.

 

1.5.6 MIDI 2.0 Program Change Message

Il protocollo MIDI 2.0 combina il meccanismo Program Change e Bank Select del protocollo MIDI 1.0 in un unico messaggio. Il meccanismo MIDI 1.0 per la selezione di banchi e programmi richiede l’invio di tre messaggi MIDI. Il MIDI 2.0 cambia il meccanismo inglobando il Bank Select e Program Change in un nuovo singolo messaggio MIDI 2.0 Program Change. Banchi e programmi nel MIDI 2.0 sono gli stessi del MIDI 1.0.

Il messaggio MIDI 2.0 Program Change seleziona sempre un Programma. Se è presente anche un bit Bank Valid (B) allora il messaggio implica anche la selezione di un Banco (Bank Select).

Se il flag Bank Valid = 0, il destinatario esegue il Program Change senza selezionare un nuovo Bank; il ricevitore mantiene il banco attualmente selezionato. I campi di dati Bank MSB (Most Significative Byte) e Bank LSB (Least Significative Byte) vengono posti a zero.

Se il flag Bank Valid = 1, il ricevitore esegue sia il Bank Select che il Program Change.

Vi sono altri flag di opzione che non sono ancora stati definiti e sono riservati.

 

1.5.7 Nuovi messaggi di dati per il protocollo MIDI 1.0 e il protocollo MIDI 2.0

I nuovi messaggi di dati includono System Exclusive 8 e Mixed Data Set. Il messaggio System Exclusive 8 è molto simile al System Exclusive del MIDI 1.0 ma con un formato dei dati a 8 bit. Il messaggio Mixed Data Set viene utilizzato per trasferire insiemi di dati di grandi dimensioni, inclusi dati non MIDI. Entrambi i messaggi possono essere utilizzati quando si utilizza il formato Universal MIDI Packet per il protocollo MIDI 1.0 o il protocollo MIDI 2.0.

 

1.6 Il futuro del MIDI 1.0

Il protocollo MIDI 1.0 non viene sostituito ma viene esteso ed è prevedibile che continuerà a estendersi, integrato con il nuovo ambiente MIDI 2.0, essendo parte integrante del Universal MIDI Packet, il formato fondamentale dei dati MIDI. Molti dispositivi MIDI non avranno bisogno di nessuna delle nuove funzionalità del MIDI 2.0 per eseguire tutte le loro funzioni. Alcuni dispositivi continueranno a utilizzare il protocollo MIDI 1.0 mentre utilizzano altre estensioni di MIDI 2.0, come la configurazione del profilo o lo scambio di proprietà.

 

1.7 Il Futuro

Esiste già un gruppo di lavoro USB-IF che sta lavorando su una specifica MIDI 2.0 USb. All’incontro tenuto al Winter NAMM 2020 erano presenti sia i principali fornitori di sistemi operativi (Apple, Google e Microsoft) che le società produttrici di Digital Audio Workstation.

Roland ha rilasciato un controller per MIDI 2.0.

Il lunedì dopo il NAMM, alcuni membri del team di volontari di MMA e AMEI hanno tenuto per tutto il giorno un incontro per pianificare il lavoro del prossimo anno.

Nel frattempo, il MIDI 1.0 funziona bene. In effetti, il MIDI 2.0 è solo più MIDI. Quando arriveranno le nuove funzionalità sui nuovi strumenti, funzioneranno assieme ai dispositivi e sistemi esistenti. Lo stesso dicasi per la lunga lista di altre aggiunte apportate al MIDI dal 1983. Il MIDI 2.0 è solo una parte dell’evoluzione del MIDI che dura da 36 anni. Una evoluzione graduale e continua.

 

1.8 Perché aderire all’MMA (MIDI Manufacturers Association)

Se sei uno sviluppatore di software o hardware MIDI, ci sono molti motivi per aderire subito alla MIDI Manufacturers Association. Questo articolo include alcune informazioni su MIDI 2.0, ma sicuramente non è abbastanza per iniziare a sviluppare un prodotto MIDI 2.0. Il motivo per cui non rilasciamo i dettagli delle specifiche prima che vengano definitivamente approvati è che se le informazioni vengono rilasciate troppo presto e poi vengono apportate modifiche, ciò può causare problemi di interoperabilità.

Se ti iscrivi ora all’MMA, non solo avrai accesso alla versione corrente della specifica MIDI 2.0 completa, ma avrai anche una voce nelle future specifiche MIDI tra cui Profili e messaggi di Property Exchange.

Per implementare il MIDI-CI e MIDI 2.0, è necessario un ID SysEx del produttore. Un ID SysEx da solo costa $ 260 all’anno, ma è incluso nell’abbonamento MMA. Avrai anche accesso all’MMA Github che ha il codice per la traduzione da MIDI 2.0 a MIDI 1.0 (e viceversa), MIDI 2.0 Scope, uno strumento per l’invio e il test di messaggi MIDI 2.0 sviluppati da Art and Logic e Property Exchange Work Bench, un’applicazione sviluppata da Yamaha per prototipazione e test di Property Exchange.

Stiamo anche lavorando a un programma di licenza logo e al logo MIDI 2.0.

Quindi ti invitiamo a unirti alla MIDI Manufacturers Association ora e ottenere l’accesso a tutti i documenti necessari per ottenere i vantaggi del MIDI 2.0.

 

MIDI 2.0 FAQs

Abbiamo monitorato i commenti su un certo numero di siti Web e volevamo fornire alcune risposte alle FAQ su MIDI 2.0, nonché video su alcune funzionalità MIDI 2.0 richieste.

I dispositivi MIDI 2.0 dovranno utilizzare un nuovo connettore o cavo?

No, MIDI 2.0 è un protocollo "agnostico al trasporto".

  • Trasporto: mezzo per trasferire o trasportare dati da un luogo a un altro
  • Agnostico: progettato per essere compatibile con diversi dispositivi e non dipendente dal singolo dispositivo
  • Protocollo: un insieme di convenzioni che regolano il trattamento e in particolare la formattazione dei dati in un sistema di comunicazione digitale

Il MIDI 2.0 è un insieme di messaggi e quei messaggi non sono legati ad alcun cavo o connettore particolare.

Quando il MIDI è stato concepito, poteva transitare solo attraverso il classico cavo DIN a 5 pin, la definizione di quel connettore e il modo in cui era stato costruito era descritto nelle specifiche MIDI 1.0.

Tuttavia presto la MIDI Manufacturers Association e Association of Music Electronic Industries hanno definito come far funzionare il MIDI su molti cavi e connettori diversi.

Quindi per molti anni, il MIDI 1.0 è stato un protocollo agnostico al trasporto.

I messaggi MIDI 1.0 viaggiano attualmente su 5 PIN Din, porte seriali, cavi Tip Ring Sleeve da 1/8, Firewire ed Ethernet e tutte le diverse varianti di cavi USB.

Il MIDI 2.0 può ora funzionare su questi diversi trasporti MIDI 1.0?

No. sono necessarie nuove specifiche scritte per ogni tipo di trasporto. C’è il nuovo formato Universal Packet che sarà comune a tutti i trasporti moderni che contribuirà a rendere più veloci le procedure. Il nuovo Universal Packet contiene sia messaggi MIDI 1 .0 sia messaggi MIDI 2.0 oltre ad alcuni messaggi che possono essere utilizzati con entrambi.

Il trasporto MIDI più popolare oggi è USB. La stragrande maggioranza dei prodotti MIDI è collegata a computer o host tramite USB.

USB è il primo obiettivo per MIDI 2.0.

Il MIDI 2.0 può fornire un timing più affidabile?

Sì, e non solo. È possibile migliorare anche il timing per MIDI 1.0. Uno dei nuovi messaggi che possono funzionare sia con il MIDI 1.0 che con il MIDI 2.0 sono i JR Jitter Timestamps.

Obiettivi dei timestamp JR:

  • Catturare una performance con un timing accurato
  • Trasmettere un messaggio MIDI con un timing preciso su un sistema soggetto a jitter
  • Non dipendere dalla sincronizzazione a livello di sistema, dal master clock o dalla sincronizzazione esplicita del clock tra mittente e destinatario . .

Nota: esistono due diverse fonti di errore per il timing: jitter (precisione) e latenza (sincronizzazione). Il meccanismo Timestamp di riduzione del jitter risolve solo gli errori introdotti dal jitter. Il problema della sincronizzazione o dell’allineamento temporale su più dispositivi in ​​un sistema richiede una misurazione della latenza. Questo è un problema complesso e non è affrontato dal meccanismo di timestamp JR.

Il MIDI 2.0 può fornire più risoluzione?

Sì, i messaggi MIDI 1.0 sono in genere 7 bit (in alcuni casi sono utilizzati 14 bit ma sono rari perché ci sono solo 128 messaggi CC). In MIDI 2.0 la velocity è di 16 bit (invece di 7 ndr) e i 128 messaggi di Control Change sono riorganizzati in 16384 parametri registrati, 16384 parametri assegnabili. Polyphonic Aftertouch, Channel Pressure e Pitch Bend sono da 32 bit.

Il MIDI 2.0 può semplificare il controllo microtonale e le diverse scale non occidentali?

Sì, MIDI 2.0 consente il controllo diretto del pitch delle note (vedi video)

 

Video della sessione di definizione del MIDI 2.0 a Winter NAMM 2019

 
 
 
PER IL RILASCIO IMMEDIATO La MIDI Manufacturers Association (MMA) e la Association of Music Electronics Industry (AMEI) annunciano la prototipazione MIDI 2.0 TM a Los Angeles, CA, 18 gennaio 2019 - The MIDI Manufacturers Association (MMA) e AMEI (l’organizzazione giapponese per il MIDI) www.midi.org/articles-old/the-midi-manufacturers-association-mma-and-the-association-of-music-electronics-industry-amei-announce-midi-2-0tm-prototyping
 

"La parte davvero eccitante di MIDI-CI è che la negoziazione del protocollo apre la strada a un nuovo protocollo MIDI standard del settore che potrebbe consentire nuove funzionalità come una risoluzione più elevata, più canali e prestazioni ed espressività migliorate (mantenendo allo stesso tempo la retrocompatibilità con gli attuali dispositivi MIDI 1.0). Un nuovo protocollo MIDI offrirebbe un ponte tra la tecnologia musicale e le nuove tecnologie emergenti in altri settori e consentirebbe a creatori, artisti e consumatori di vivere nuove ed entusiasmanti esperienze musicali in futuro."

di Yutaka Hasegawa, presidente di AMEI

l’autore

THE MIDI ASSOCIATION (TMA)- La comunità di persone che lavorano, suonano e creano con il MIDI La missione dell’Associazione MIDI è quella di alimentare una comunità globale inclusiva di persone che creano musica e arte con il MIDI. Il sito Web www.MIDI.org è il repository centrale di informazioni su tutto ciò che riguarda la tecnologia MIDI, dai classici dispositivi legacy ai protocolli di prossima generazione all’orizzonte.

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