di Marco Sacco /
Marco Suono
Per fare un po' d'ordine cominciamo col dire che per i discorsi che faremo potremo considerare i seguenti come sinonimi della stessa figura professionale: Tecnico del suono, Ingegnere del suono, Sound engineer, Fonico, Tecnico audio. Questo perché non esiste una nomenclatura rigorosa che identifichi con chiarezza queste figure. Per semplicità nel seguito adottermo il termine Tecnico del suono
E' bene anche precisare che la dicitura "Ingegnere del suono" o "Sound engineer" non ha a che fare con la nostra concezione di Ingegnere, cioè quello laureato superintelligente e quadrato. Questo perché il termine proviene dall'estero dove non ha lo stesso significato e indica piuttosto una persona di grande esperienza e un grosso bagaglio di conoscenze pratiche oltre che una buona conoscenza teorica. Per intenderci, un Sound engineer non è tenuto a conoscere nel dettaglio le trasformate matematiche che vengono applicate ad un segnale quando passa attraverso un riverbero digitale, mentre un Ingegnere del suono italiano potrebbe calcolare l'errore quadratico medio della trasformazione. Nel campo dell'audio, l'Ingegnere del suono è inteso nel senso anglosassone del termine.
La figura professionale del Tecnico del suono
In generale, il Tecnico del suono si occupa della gestione del suono in diversi contesti: dovunque c'è un segnale audio da manipolare o da far arrivare ad un pubblico.
I contesti operativi del tecnico del suono sono molteplici: studi di registrazione, postproduzione, live, broadcasting.
Spesso il Tecnico del suono è esperto in più di uno di questi contesti. Più sale il livello professionale più è facile incontrare tecnici superesperti di un singolo argomento come per esempio il P.A. Engineer, ossia colui che si occupa della messa a punto dell'impianto di diffusione, che nei concerti di dimensioni oceaniche è diventata una figura della massima importanza. O come lo Stage Manager, che è la persona che coordina le operazioni sul palco e le varie squadre di tecnici.
All'interno di uno studio di registrazione, il Tecnico del suono è colui che si occupa di far funzionare nel modo corretto tutte le attrezzature. E' colui che gestisce tutte le fasi della lavorazione, dalla registrazione al missaggio finale. Generalmente non è colui che detta le scelte artistiche, che sono piuttosto una prerogativa del produttore, ossia colui che sborsa i soldi per la produzione. Il rapporto tecnico-produttore è un'alchimia complicata e dipende di volta in volta dalle persone e dalle circostanze.
Stesso discorso vale per il live, dove il Tecnico del suono è il responsabile del corretto funzionamento dell'intero impianto audio.
Quali sono le conoscenze che bisogna avere per fare tutto ciò?
Occorre sicuramente una buona base teorica, sulla fisica del suono, sull'elettricità e l'elettrotecnica, occorre conoscere le macchine e le tecnologie coinvolte. In seguito, sarà necessario apprendere le tecniche, dunque come si effettua una registrazione, come si effettua un mixdown e in generale come si lavora sul mixer, sia in studio che in live. Dunque un buon corso per Tecnico del suono deve offrire una panoramica di tutto questo, con l'aggiunta di una buona dose di esercitazioni pratiche, con macchinari il più possibile all'avanguardia. Non posso non citare il Corso Audio Multimediale che è nato proprio come supporto didattico per corsi di questo tipo.
Oltre a ciò la cosa fondamentale è l'esperienza. Non c'è corso teorico che possa sostituirla. Dunque, specialmente all'inizio, è della massima importanza fare pratica in contesti lavorativi reali e non nella propria stanzetta o sul proprio computer di casa. Purtroppo non sono contesti dove il denaro scorre a fiumi, dunque la dura gavetta spesso è malpagata, ancora più spesso non lo è proprio. Non è giusto, ma è così! Se però terrete duro, imparerete i segreti di un mestiere meraviglioso.
Di corsi sull'audio in Italia ce ne sono tantissimi, di tutti i tipi, e qui cercheremo di fare un po' d'ordine e di schiarirci le idee.
I Corsi per Tecnici del suono
Sono i più eterogeni in quanto ad argomenti trattati, durata, costo, location. Spesso sono organizzati dagli studi di registrazione come il Fonoprint di Bologna o l'Accademia di Caserta, non rilasciano generalmente attestati, ce ne sono di validissimi e di scadenti. Spesso sono in grado di instradare lo studente verso la professione proponendolo inizialmente per un tirocinio presso una struttura lavorativa.
Le Scuole
Vi sono in Italia alcune scuole private che offrono corsi per tecnici del suono con programmi codificati, insegnanti specializzati ed un certo numero di ore garantito destinato alle esercitazioni pratiche. Generalmente rilasciano degli attestati, più è rinomata la scuola, più l'attestato dovrebbe avere valore, anche se poi nel contesto lavorativo sono più i fatti che contano.
Una delle più importanti è la SAE di Milano. Risulta un po' costosa ma se non altro avrete la possibilità di mettere le mani su mixer mitici, come il Neve o l'SSL.
Un'altra scuola specializzata è la Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo, che si rivolge principalmente a musicisti professionisti e al cui sito vi rimando per ulteriori informazioni.
Per il cinema e l'audiovideo esiste l'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini di Roma. I Conservatori
Generalmente i conservatori propongono corsi di Informatica musicale. Sono generalmente corsi un po' meno approfonditi e sono indirizzati principalmente ai musicisti. Vertono soprattutto sull'utilizzo del PC per fare musica, dunque largo spazio al campionamento, ai sequencer, al protocollo MIDI e ai programmi di sintesti sonora come Csound.
Potete trovare una lista di corsi in vari conservatori cliccando qui
Le Università
Non esiste in Italia un corso di Laurea in Ingegneria del suono. Nell'ambito di proposte formative tecniche è comunque possibile trovare indirizzi, master e a volte singoli esami che affrontano l'argomento del suono. I corsi universitari vertono più sull'aspetto tecnico del suono e della sua manipolazione. Dunque vengono trattati nel dettaglio: la teoria del campionamento, del filtraggio, dell'elaborazione numerica del segnali. Si tratta comunque di argomenti molto tecnici dove l'aspetto teorico e matematico prevale sull'aspetto pratico e lavorativo.
Potete trovare una lista di corsi in varie università cliccando qui
Conclusioni
Tirando le somme, per fare il Tecnico del suono "puro", ossia quello che sta al mixer nell studio di registrazione o un concerto, la strada migliore è quella di fare un corso introduttivo e cominciare prima possibile a fare pratica in studio e/o nei service. Come detto, all'inizio spesso non si viene pagati o si è costretti ad accettare umilianti rimborsi spese. Non è giusto, ma funziona così, dunque il consiglio è di accettare di fare la gavetta. Quello che non viene corrisposto in moneta viene dato sotto forma di esperienza. Arriverà il momento in cui saprete farvi pagare e saprete anche quanto, anche questo rientra nel concetto di esperienza.
Se volete una formazione più completa, volete lavorare nel suono ma ancora non sapete bene in che contesto, e volete comunque una laurea, potete indirizzarvi verso una laurea scientifica.
Se volete essere dei tecnici, come per esempio gli operatori ProTools, consiglierei la laurea breve. In questo caso infatti hon ha molto senso il bagaglio di conoscenze delle laurea quinquennale. Una volta conseguita la laurea potrete fare un corso sul suono e da lì partire verso nuovi orizzonti.
Se invece volete addentrarvi in questioni prettamente tecniche, di progettazione o programmazione, allora il discorso cambia, ma stiamo parlando di altri lavori. Per esempio per arrivare a fare il programmatore di ProTools, ossia proprio il dipendente della Digidesign che scrive il codice sorgente, allora è auspicabile una Laurea in Informatica. Se invece volete progettare impianti di diffusione allora sarebbe meglio una laurea in Ingegneria Elettronica o Elettrotecnica. In questo caso è bene sapere che in Italia non ci sono moltissime ditte produttrici di macchinari o software, dunque la ricerca del lavoro potrebbe indirizzarsi all'estero.
Spero che questa panoramica possa servire a fare chiarezza in un panorama di offerte formative molto diversificato e caotico. Chiunque volesse portare la propria esperienza a beneficio degli altri è invitato a condividerla lasciando un commento a questo post o a mandare una mail.
Vedi anche: Diego Spagnoli - vita da backstage




























