Anche in questo caso viene misurato dal fattore RT60 precedentemente descritto. In questo caso, date le dimensioni dell'ambiente e il maggiore volume della sorgente sonora (orchestra, gruppo musicale dotato di amplificazione), il riverbero risulta molto presente. In particolare, in assenza di rinforzi sonori [Vedi: Rinforzo sonoro: torri di ritardo], ad una certa distanza dal palco il suono riverberato risulta essere praticamente l'unica fonte sonora percepita dallo spettatore. Dato che ogni sala ha un tempo di riverbero che la caratterizza, questa risulta più adatta per certi generi musicali piuttosto che altri. Una sala con tempo di riverbero molto lungo risulta inadatta ad un concerto rock mentre ha l'effetto di unire insieme in un'unica armonia i suoni di un'orchestra sinfonica. È da tenere presente che il tempo di riverberazione varia a seconda che la sala sia vuota o riempita dagli spettatori che assorbono una parte del suono. Questo fatto è importante quando si fanno le prove di uno spettacolo che generalmente vengono effettuate con la sala vuota. Il fonico dovrà tenere presente che l'acustica risulterà alterata al momento della rappresentazione vera e propria e dovrà regolarsi di conseguenza. Supponendo che il riverbero sia uniforme in tutta la sala, lo possiamo ritenere di ampiezza costante.
La figura seguente mostra l'intensità di due suoni (suono diretto proveniente dalla sorgente, suono riverberato) all'aumentare della distanza dalla sorgente sonora (palco):
Come si può notare l'intensità del riverbero rimane costante a qualsiasi distanza dal palco. Il suono diretto invece si attenua all'aumentare della distanza e c'è un punto (R), definito come raggio della sala in cui in due suoni hanno la stessa intensità. Oltre il punto R il suono riverberato supera quello diretto. Dunque gran parte del pubblico ascolterà maggiormente il suono riverberato rispetto al suono diretto. Ne consegue la necessità di produrre un suono riverberato il più possibile uniforme sia nello spazio sia come spettro di frequenza (il segnale riverberato deve contenere le stesse frequenze del segnale diretto, possibilmente con gli stessi rapporti tra le ampiezze).
La tabella seguente mostra i tempi di riverberazione di alcune tra le sale più famose del mondo:
Tabella 17.3. Tempo di riverberazione di alcune sale del mondo
| Nome della sala | Anno di costruzione | Volume (m3) | RT60(sec) |
|---|---|---|---|
| Royal Albert Hall (Londra) | 1871 | 86000 | 2.6 |
| Carnegie Hall (Amsterdam) | 1887 | 18700 | 2.0 |
| Symphony Hall (Boston) | 1900 | 18740 | 1.8 |
| Royal Festival Hall (Londra) | 1951 | 22000 | 1.5 |
| Nuova Filarmonica (Berlino) | 1963 | 26000 | 2.0 |
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