Dato che la codifica PCM prevede un range finito di valori per l'ampiezza del segnale, qualora questa superasse questo limite superiore [Vedi: Dinamica digitale - dB Full Scale] (ad esempio a seguito di un aumento del guadagno digitale), il valore eccedente verrebbe ricondotto al valore massimo possibile[55]. La figura seguente confronta la caratteristica di trasferimento (curva che descrive il valore di uscita in base al valore di ingresso) di un sistema analogico e un sistema digitale, con particolare attenzione alla zone a ridosso della quale si verifica la distorsione.
Come si vede dalla figura, la distorsione digitale è molto diversa da quella analogica. Quest'ultima infatti che si manifesta progressivamente, man mano che ci si avvicina alla zona di saturazione, mentre in digitale per valori al di sotto del massimo consentito si ha assoluta linearità mentre per valori superiori si ha distorsione.
[55] Ad esempio, nella codifica PCM a 16 bit il valore 32767 è il massimo positivo possibile. Se l'ampiezza di un determinato campione diventasse ad esempio 62000, questo valore non potrebbe essere descritto utilizzando solo 16 bit e dunque verrebbe "forzato" al valore massimo, ossia 32767.
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