L'obiettivo è quello di memorizzare un'informazione che in qualche modo rappresenti la forma dell'onda sonora e renda possibile in un secondo tempo la sua riproduzione. Per fissare le idee supporremo che l'onda da memorizzare sia la solita sinusoide avendo sempre presente che questo caso è estendibile senza grossi problemi al caso di una forma d'onda complessa. Supporremo di aver già 'catturato' la forma d'onda con un microfono e di averla dunque convertita in un segnale elettrico. Le testine del registratore contengono al loro interno un'induttanza [Vedi: Induttore] attraverso la quale scorre la corrente che proviene dal microfono. Il nastro magnetico è costituito da una molteplicità di particelle magnetiche dotate di una polarità ossia di un polo negativo e di uno positivo. Quando il nastro scorre lungo la testina, questa per mezzo dell'induttanza che ha al suo interno, polarizza le particelle magnetiche ossia le dispone secondo la direzione imposta dalla polarità della corrente. In figura vediamo come nel caso di una sinusoide si verifichi una disposizione delle particelle magnetiche in una direzione specifica durante la semionda positiva e successivamente la direzione opposta durante la semionda negativa.
Dunque la disposizione delle particelle sul nastro magnetizzato rappresenta l'informazione che ci serve per ricostruire in seguito il segnale originario. Infatti in fase di riproduzione, un'altra testina, diversa da quella usata per la registrazione, viene in contatto con il nastro magnetico che induce una corrente all'interno dell'induttanza in essa contenuta. Questa piccola corrente indotta, opportunamente amplificata e riprodotta da un altoparlante riproduce l'onda memorizzata durante la fase della registrazione.
Nella figura seguente possiamo osservare un registratore multitraccia analogico a 16 tracce e nastro da 1" (1 pollice). Nei registratori di maggiore qualità la larghezza standard del nastro magnetico è di 2" (2 pollici): una maggiore larghezza del nastro permette di utilizzare testine più grandi per ogni traccia e dunque di memorizzare e riprodurre i segnali audio con maggiore accuratezza.
La velocità di un nastro è direttamente proporzionale alla qualità della riproduzione del segnale. A seconda della qualità della macchina, troviamo velocità del nastro che vanno da 30ips (inches per seconds/pollici al secondo) per i registratori multitraccia professionali a 17/8ips per i vecchi registratori a cassette utilizzati un tempo in ambito domestico.
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