Un mixer è una macchina in grado di radunare una serie di segnali audio di diverso tipo e di convogliarli verso una o più destinazioni comuni. Dunque un mixer possiede una serie di ingressi a cui vengono inoltrati i segnali sonori da manipolare e una serie di uscite verso cui vengono inoltrati i segnali opportunamente miscelati e manipolati.
Supponiamo di avere un mixer con 24 ingressi, 8 gruppi e 2 main output LR[30].
Con riferimento alla figura precedente possiamo individuare tre sezioni principali: i canali, i gruppi e la sezione master.
Attraverso i canali (in inglese: channel strip ) il segnale viene prelevato, manipolato e inoltrato verso le destinazioni che vedremo fra poco. In realtà ogni canale del mixer contiene due canali ma per ora facciamo come se ce ne fosse uno solo e occupiamoci di questo.
Un canale può ricevere sia un ingresso di linea che un ingresso microfonico bilanciato [Vedi: Connessioni elettriche bilanciate]. La differenza fondamentale tra questi due segnali risiede nel fatto che un segnale microfonico presenta una tensione molto più bassa di un ingresso di linea[31] e dunque i due ingressi vanno preamplificati in modo diverso [Vedi: Amplificazione]. Vediamo i vari stadi che compongono il canale:
Entrambi gli ingressi, quello di linea e quello microfonico sono dotati di un potenziometro di gain che regola il livello di preamplificazione [Vedi: La catena di amplificazione] del segnale; spesso lo stesso potenziometro pilota i due circuiti di gain. Tramite uno switch selezioniamo il tipo di ingresso (microfonico o linea). Il tasto "flip" in figura permette di invertire il funzionamento della channel strip da modalità recording a modalità mixing che verranno descritte più avanti.
Attenuazione: permette di attenuare di una quantità fissata di dB (10, 20, 30 dB) segnali di ingresso eventualmente troppo alti.
Da qui in poi il canale diventa unico. Questo stadio consiste in un invertitore di fase (scambia il polo negativo con quello positivo).
Equalizzatore parametrico. Per la descrizione di questo dispositivo si rimanda alla sezione dedicata [Vedi: Equalizzatori parametrici].
Fornisce un filtro passa alto [Vedi: Filtri] che permette di eliminare efficacemente le basse frequenze. L'accensione del filtro è pilotata dal pulsante LOW OUT della sezione EQ. Si noti come l'intero dispositivo sia attivato attraverso il tasto EQ IN.
Questa presa in realtà non si trova sul canale vero e proprio ma nelle connessioni posteriori del mixer. Accediamo a questa presa tramite la patchbay [Vedi: La PatchBay] che verrà descritta in una delle successive sezioni. Si tratta in realtà di una coppia di prese attraverso le quali è possibile inserire uno o più effetti in serie secondo lo schema seguente:
Inserendo un connettore all'interno della presa insert out la connessione diretta insert-out/insert-in viene interrotta e il segnale viene fatto passare attraverso i moduli esterni.
Mandate ausiliarie:
Questi sono potenziometri che prelevano una copia del segnale dal canale e lo inviano su un apposito bus[32]. Nel nostro mixer di esempio sono stati pensati 4 potenziometri aux send per ogni canale: due pre fader e due post fader . Questo significa che la copia di segnale che viene prelevata da un aux send pre-fader è indipendente dal fader principale del canale mentre quella prelevata post-fader vi dipende. Dunque attraverso gli aux send è possibile creare una serie di mix ausiliari il cui livello complessivo è controllato dai relativi aux send master (che si trovano in un'altra sezione del mixer e che vedremo più avanti [Vedi: Aux send master]). Nelle prossime sezioni verrà descritto nel dettaglio l'uso degli aux send nelle diverse situazioni.
Matrice di instradamento: la sua funzione è quella di instradare il segnale presente sul canale verso i gruppi (group bus , si trovano in un'altra sezione del mixer [Vedi: Gruppi]) o verso il bus stereo L-R [Vedi: Master fader]. Se il nostro mixer ha 8 gruppi, attraverso la matrice di instradamento potremo mandare il segnale presente sul canale su una qualsiasi coppia di gruppi e anche sul mix bus (nel nostro caso: 1-2, 3-4, 5-6, 7-8, L-R).
Canale muto: premendo questo bottone il canale viene interrotto. Se per esempio, durante il mixing si ha bisogno di ascoltare la musica del pezzo senza la voce, basta premere il tasto mute sul canale della voce piuttosto che abbassarne il fader, perdendo oltretutto la sua posizione originaria.
Premendo il solo button , tutti gli altri canali vengono messi in modalità mute (riferendoci all'esempio appena proposto, supponiamo di volere ascoltare durante il mixing solo la voce, premendo il tasto 'solo' sul canale della voce metteremo in mute tutti gli altri canali).
Cursore: controlla la quantità di segnale che viene inoltrato verso il mix bus o verso i gruppi. Nella figura seguente è possibile distinguere i tasti di instradamento del segnale verso i gruppi o verso il mix bus . Si noti che l'escursione del fader principale è uno standard fissato a 10cm e che tale dimensione è ritenuta un buon compromesso tra precisione, ingombro di spazio e costo del dispositivo.
Panoramic potentiometer / potenziometro panoramico : controlla la percentuale di segnale che viene spedita ad una coppia di bus. Se per esempio il controllo panoramico è ruotato interamente in senso orario e la matrice di instradamento invia il segnale verso la coppia di gruppi 7-8 instraderemo il segnale del canale verso il bus 8. Se il pan viene ruotato interamente in senso antiorario, il segnale sarà inviato al bus 7. Con il controllo panoramico in posizione centrale il segnale verrà equamente distribuito sui bus 7 e 8.
In studio si ha la necessità di registrare i segnali dunque occorre poter separare i livelli di registrazione da quelli di ascolto. Per questo un mixer da studio racchiude in realtà 2 canali all'interno di ogni canale. Il secondo canale, che prende il nome di canale monitor (monitor path) e che immaginiamo sottostante al canale principale, serve per alimentare il cosiddetto monitor bus . Per ora ci basterà sapere che su ogni canale è presente un altro fader, generalmente più piccolo di quello principale che convoglia il segnale verso un bus diverso sia dai gruppi sia dal mix bus e che prende il nome di monitor bus .
La figura seguente mostra la parte del canale del mixer dedicata al monitor path:
Ogni fader di tipo monitor viene sempre accompagnato dal relativo potenziometro panoramico che controlla la percentuale di segnale prelevato dall'ingresso del canale da mandare sui canali Left e Right del monitor bus.
Chiameremo canale principale quello che passa per il fader più grande e canale monitor il nuovo canale appena descritto. Il motivo della presenza di due canali in uno è che un mixer può assumere due stati diversi: "stato di recording" e "stato di mixing". Dai termini usati si capisce a cosa servano i due stati. Ciò che però è importante è che a seconda dello stato in cui si trova il mixer, il canale principale e il canale monitor vengono alimentati da segnali diversi e dunque svolgono funzioni diverse. Vedremo nel dettaglio questo fatto più avanti descrivendo nel dettaglio le fasi di recording e di mixing.
Questi sono dei bus di appoggio che svolgono diverse funzionalità che vedremo nel dettaglio quando illustreremo le fasi di recording e di mixing. Per ora è sufficiente ricordare che il segnale di ogni canale può essere inoltrato, attraverso la matrice di instradamento, verso i gruppi che si hanno a disposizione oppure verso il mix bus. Il segnale presente sul canale monitor invece può essere inoltrato verso il monitor bus.
La figura seguente riassume questa situazione, dove lo stesso canale viene inviato contemporaneamente sia ad una coppia di gruppi sia al master output LR:
La figura indica che sul canale in questione è stato premuto il testo 1-2 della matrice di instradamento. Questo ha l'effetto di spedire il segnale del canale sui gruppi 1 e 2. Se poi il panpot del canale è ruotato tutto a sinistra (destra) il segnale viene inviato solamente al gruppo 1 (2).
Nella sezione gruppi trovano posto i fader che controllano il livello complessivo di ciascun gruppo. Per ogni fader troviamo un controllo panoramico che permette di scegliere la proporzione di segnale da assegnare al master bus Left e Right.
Nella master section prendono posto tutti i controlli che modificano il funzionamento generale del mixer:
Il Master fader controlla il livello di mix bus ossia del bus stereo principale. Possiamo vedere nella figura anche i LED che indicano di volta in volta il livello dei segnali. Per esempio in fase di mixing i LED indicano il livello del segnale presente del mixbus.
L'aux send master si presenta come in figura:
Per ogni aux send presente sul canale del mixer troviamo un relativo aux send master. Ogni aux send master controlla il livello complessivo del bus aux send alimentato dagli aux send dei singoli canali. Ogni bus ausiliario può essere messo in modalità 'solo' e dunque ascoltato separatamente.
L'aux return master si presenta come in figura:
Controlla il livello di ritorno dal modulo ausiliario. Quando il segnale presente su uno degli aux send master esce dal mixer, generalmente (anche se non sempre) compie un percorso esterno per poi rientrare nel mixer. Per esempio, per aggiungere un riverbero a una voce, si procede come segue. Si spedisce una copia della voce per esempio sull'aux send 1 e si regola il suo livello di uscita con il controllo aux send master 1. Il segnale che esce dal bus aux send 1 viene inoltrato nel nostro dispositivo riverbero la cui uscita (generalmente stereo) torna nel mixer nell'ingresso aux return 1. Da lì poi può essere instradato verso diverse destinazioni: solo bus, group bus, mix bus, uscita cuffia 1, uscita cuffia 2.
Generalmente i mixer hanno al loro interno un oscillatore in grado di generare diverse forme d'onda a differenti frequenze. Questo componente risulta molto utile per calibrare le apparecchiature dello studio. Viene anche utilizzato per generare dei toni di controllo da registrare nella parte iniziale di un nastro per fornire un riferimento sul livello di registrazione. Indicando infatti il tono (frequenza) registrato e il suo livello (in dB), per esempio 1 KHz a +4dBu, utilizzando il nastro su un'altra macchina sapremo se questa è calibrata esattamente come quella che ha eseguito la registrazione.
Il sistema SOLO può funzionare in diverse modalità a seconda delle circostanze.
SOLO distruttivo (solo in-place ): su tutti gli altri canali viene attivato il mute. L'ascolto viene effettuato dal mix bus e questo implica che un eventuale mixing costruito sul mix bus viene distrutto.
SOLO non distruttivo : il canale su cui viene attivato il SOLO viene indirizzato su un ulteriore bus definito come solo bus . L'ascolto viene effettuato da questo bus dunque un eventuale somma di segnali sul mix bus rimane inalterato. Questo tipo di SOLO è generalmente disponibile in due modalità: PFL (pre-fader listen) in cui il segnale presente sul SOLO bus è indipendente dal fader del canale in quanto viene prelevato prima e AFL (after-fader listen) in cui il segnale dipende dal fader del canale in quanto viene prelevato dopo di esso.
Generalmente comprende un microfono e un interruttore. Il segnale prelevato dal microfono viene instradato verso la sala di ripresa per comunicare con i musicisti (generalmente attraverso gli aux send 1 e 2, come verrà descritto in seguito), oppure sul registratore per registrare indicazioni vocali.
[30] Con la notazione generica XX:YY:ZZ si identificano le caratteristiche principali di un mixer da studio. XX indica il numero di canali di ingresso. YY indica il numero di gruppi a disposizione. ZZ indica le uscite master. La notazione del nostro mixer di esempio indica che questo possiede 48 canali in ingresso, 24 gruppi e 2 uscite master (Left e Right). Mixer da studio più economici spesso sono di tipo 24:8:2. Alcuni mixer sono predisposti con un'uscita master quadrifonica e dunque vengono identificati dalla notazione XX:YY:4.
[31] Gli ingressi di linea vengono utilizzati per i segnali provenienti da circuiti preamplificati. In altre parole i segnali di linea sono già passati attraverso uno stadio preamplificatore e presentano dunque un voltaggio maggiore. Una seconda differenza riguarda l'adattamento di impedenza per la cui spiegazione si rimanda alla relativa sezione [Vedi: DI Box]
[32] Un bus è un canale dove vengono fatti convergere una serie di segnali. Il bus più importante del mixer è il bus stereo di uscita da cui viene prelevato il segnale risultato del mixing dei segnali presenti sui canali. Altri bus sono per esempio i gruppi (group bus), il solo bus, il monitor bus, che verranno tutti descritti nel seguito.
La versione online del Corso Audio Multimediale è distribuita con Licenza
Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia














































