Il sistema stereo lascia un 'buco' nel centro del fronte sonoro che viene riempito in maniera virtuale in quanto si viene a creare una immagine fantasma [Vedi: Stereofonìa] dei suoni posizionati al centro. Questo avviene grazie al fatto che lo stesso suono proviene dall'altoparlante di sinistra e quello di destra viene percepito come proveniente dalla direzione centrale. Questa soluzione presenta un difetto fondamentale e cioè che l'immagine fantasma tende a spostarsi in base alla posizione dell'ascoltatore. È immediato rendersi conto che in una sala cinematografica ogni spettatore percepirebbe il suono centrale il modo diverso dagli altri. Soprattutto il suono centrale non sarebbe più tale se non per gli spettatori che si trovano esattamente sull'asse centrale del cinema perpendicolare allo schermo. Per ovviare all'inconveniente si è introdotto un canale centrale indipendente. In questo modo i dialoghi del film vengono spediti all'altoparlante centrale mentre quelli laterali servono per la musica (in stereo) e per gli effetti sonori (tipo il telefono che squilla nella stanza accanto fuori schermo). Volendo aggiungere un ulteriore suono di ambiente si è pensato di aggiungere un segnale sonoro alle spalle dello spettatore. Questo può essere mono o stereo a seconda dei sistemi impiegati. Su alcuni sistemi è presente un ulteriore segnale destinato agli effetti LFE - Low Frequency Effect e può essere riprodotto con diversi tipi di diffusore; spesso gli effetti consistono in suoni dalle frequenze molto basse e in questo caso il segnale viene collegato ad un sub woofer, definito LFE - Low Frequency Emitter . Si faccia attenzione a non confondere le due sigle LFE. Nel primo caso si parla di uno dei segnali tipici del Dolby Surround (Low Frequency Effect), nel secondo si parla di uno specifico tipo di diffusore deputato alla riproduzione delle basse frequenze (Low Frequency Emitter). Di solito, il segnale Low Frequency Effect è riprodotto proprio da un diffusore di bassissime frequenze detto Low Frequency Emitter [Vedi: Tipi di altoparlanti], e di qui l'ambiguità. Uno degli utilizzi più conosciuti di questo segnale si ha nelle catastrofiche esplosioni dei film americani in cui sembra che l'intero cinema stia per crollare.
La tabella seguente riporta i vari tipi di Surround destinati alle sale cinematografiche e le loro caratteristiche:
Tabella 25.2. Sistemi Surround utilizzati nel cinema
| Sigla | Nome Esteso | Anno | Numero Speakers | Canali | Compressione |
|---|---|---|---|---|---|
| THX [a] | Tomlinson Holman eXperiment | 1982 | 5.1 | Left, Center, Right, Surround left, Surround right, Subwoofer | |
| DSD | Dolby Stereo Digital | 1987 (per il pubblico nel '92) | 5.1 | Left, Center, Right, Surround left, Surround right, Subwoofer | AC-3 (Audio Coding 10:1) |
| CDS | Cinema Digital Sound | 1990 | 5.1 | Left, Center, Right, Surround left, Surround right, Subwoofer | |
| DTS | Digital Theater System | 1993 | 5.1 | Left, Center, Right, Surround left, Surround right, Subwoofer | APT-X100 |
| SDDS | Sony Dinamic Digital System | 1994 | Fino a 8 | Left, Center, Right, Center left, Center right, Surround left, Surround right, Subwoofer | ATRAC |
[a] Non e' una vera e propria specifica sulla codifica delle informazioni spaziali, bensì una certificazione atta ad assicurare degli standard di qualità nella riproduzione sonora. | |||||
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