In questo caso la banda del rumore è teoricamente infinita, nel nostro caso consideriamo solo la finestra che ci interessa cioè quella solita dello spettro teorico delle frequenze udibili cioè: 20Hz - 20KHz.
Il rumore termico è generato dal calore insito in qualsiasi componente elettronico. Il calore fa sì che all'interno del componente si verifichino delle collisioni di elettroni in tutte le direzioni e a tutte le velocità generando delle correnti a tutte le frequenze. Le ampiezze di queste frequenze ossia le intensità delle correnti sono mediamente costanti in quanto la direzione delle collisioni è assolutamente casuale. Il rumore termico aumenta con la temperatura in quanto aumenta con essa l'energia cinetica associata alle particelle.
Si intende con rumore bianco (in inglese: white noise ) un rumore di ampiezza mediamente costante su tutto lo spettro di frequenza. Ciò significa che questo tipo di segnale possiede tutte le frequenze disponibili nello spettro, che ogni frequenza ha ampiezza casuale con ampiezza massima fissata. In sostanza si tratta di un rumore termico solo che in questo caso si intende un rumore appositamente generato con finalità di test. Per vedere infatti il comportamento di un componente audio, per esempio di un canale di un mixer, si invia in ingresso un rumore bianco e si esamina il segnale di uscita. Generalmente l'obiettivo sarà quello di ottenere un segnale in uscita mediamente costante a tutte le frequenze, questo significherà che il componente è affidabile a tutte le frequenze. In generale il rumore bianco viene usato per i test sui componenti elettronici. Di seguito viene riportato un suono di esempio di rumore bianco
Dato che il rumore bianco è costante a tutte le frequenze, vuol dire che l'energia associata ad ogni ottava non è costante. Per esempio l'energia compresa nella banda 20Hz-40Hz non sarà la stessa di quella della banda 5KHz-10KHz. Ovviamente quest'ultima banda avrà un'energia associata molto maggiore pur essendo sempre la larghezza pari a un'ottava in quanto il secondo intervallo di frequenze è molto più largo del primo; in altre parole contiene più frequenze dunque complessivamente più energia. Il rumore rosa (in inglese: pink noise ), usato anch'esso con finalità di test, presenta un decremento di 3dB ogni volta che una frequenza viene raddoppiata. In questo modo l'energia associata ad ogni ottava rimane costante su tutto lo spettro. Viene comunemente utilizzato per la taratura di sistemi di rinforzo sonoro dove il rumore bianco risulta essere un segnale non rappresentativo del segnale audio che alimenterà il sistema di rinforzo stesso. Questo è dovuto al fatto che un segnale audio ha un contenuto di energia sulle alte frequenze minore rispetto alle basse frequenze e dunque viene mal rappresentato dal rumore bianco in cui l'energia associata ad ogni ottava è doppia rispetto all'ottava precedente.
Di seguito viene riportato un suono di esempio di rumore rosa
Come si può ascoltare chiaramente questo rumore ha un contenuto di alte frequenze minore rispetto al rumore bianco.
La figura seguente confronta gli spettri di frequenza di un rumore bianco e un rumore rosa:
Per completezza citiamo il rumore rosso , detto anche rumore Browniano (in inglese: Brownian noise ) che ha un andamento simile al rumore rosa salvo per il fatto che si ha una caduta di 6 dB (invece di 3 dB) per ogni raddoppio di frequenza. A volte la scelta del segnale di test per un sistema di rinforzo sonoro può ricadere sul rumore rosso quando si vuole simulare una sollecitazione alle alte frequenze ancora minore.
Di seguito viene riportato un suono di esempio di rumore rosso
Come si può ascoltare chiaramente questo rumore ha un contenuto di alte frequenze minore rispetto al rumore rosa e, a maggior ragione, rispetto al rumore bianco.
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