A questo punto non rimane che addossarsi un bagaglio, composto di piccole basi che questo lavoro ha cercato di gettare per la consapevolezza di star per intraprendere una strada “bella ma difficile” per citare il Galilei. Ci sono moltissimi tecnici del suono sul mercato, ma di bravi ce ne sono ben pochi, capaci di riconoscere l’effettiva importanza della conservazione del suono. Stiamo scrivendo la nostra storia come l’umanità non ha mai potuto fare prima. Il suono d’ora in poi ha bisogno di un rispetto maggiore che ci abilita al godimento delle sensazioni che provoca, ma anche e soprattutto alla comprensione del messaggio che chiunque su questa terra può trasmettere. E’ come dire che l’abilità all’ascolto potrebbe essere un passo verso la predisposizione alla tolleranza, alla democrazia e al rispetto del prossimo. Riconosciuti questi avanzamenti si potrebbe pensare addirittura di rileggere questo testo.
“Beati coloro che ascoltano” (Lc 11,28)

























