L'etica è la scienza della moralità da cui deriva la norma per l'agire umano concreto. La distanza che per molti anni ha separato “l'umanista” dal “tecnico”, sta lentamente riducendosi in favore del prodotto culturale, informativo, e d'intrattenimento (i tre doveri degli statuti radiotelevisivi nazionali ad esempio), riconoscendo l'importanza della cooperazione tra le specializzazioni. Nel rispetto dei ruoli, quindi, è possibile costruire anche con minimo equipaggiamento, un dignitoso prodotto soddisfacente alle aspettative del creatore.
Il professionista, nell'etica del lavoro, è considerato colui che oltre al rispetto del lavoro altrui, è in grado di prevenire l'errore, riducendo al minimo la percentuale di rischio; questo si ottiene per gran parte dall'esperienza, per il resto dal corretto apprendimento, dalla versatilità e dalla perspicacia. Costruire un prodotto audio riempie di responsabilità chi è in grado di riconoscerla, e per questo l'uso giudizioso delle tecniche è caratteristico del professionista. Un tecnico del suono dovrebbe riconoscere una sua assiologia (scienza che stima i valori) e troverà nella sua graduatoria, la puntualità, la serietà e la competenza intesa come la più reale delle abilitazioni al lavoro che nessuna scuola è in grado di confezionare.

























