Il prodotto musicale, è costituito da anelli di natura industriale che si concatenano per stabilire i limiti di competenza, e per affidare alla specializzazione, i singoli tasselli di una costruzione apparentemente semplice. La discografia deve servire vari tipi di distribuzione, dal comune disco alla programmazione radiofonica o televisiva, fino alla diffusione in ascensori o in supermercati. A questa varietà d'uso deve corrispondere una versatilità sonora che in fase di mastering sarà ovviamente considerata.
Il processo di masterizzazione è quindi l'anello finale della catena discografica. Questa finalizzazione prevede il controllo e la modifica di alcuni parametri che potrebbero cambiare identità al missato. Questo intervento è però necessario, è l'impaginazione di un libro, il suo confezionamento e le sue caratteristiche variano da stablimento in stablimento tanto da portare il produttore musicale e il tecnico del suono a scegliere in base alle sonorità tipiche che sono in grado di far personalizzare. Un buon ascoltatore dovrebbe saper riconoscere gli interventi della masterizzazione, che potrebbero riassumersi in:
- Noise reduction : Applica algoritmi di riduzione del rumore
- Limiting : Limitazione dell'ampiezza del segnale in modo che non superi mai una certa soglia
- Gating : Utilizzo di un gate sul segnale per eliminare eventuali rumori di fondo presenti durante i silenzi
- Compressione differenziata per bande di frequenza : Ogni banda di frequenza dell'intero mix viene compressa con parametri diversi in modo da rispettare i transienti di ogni banda
- Normalizzazione del livello : Adattamento del livello originario in modo che il segnale occupi tutta la dinamica disponibile sul supporto scelto per la registrazione del master
- Equalizzazione parametrica : Regolazione finale della curva di equalizzazione
- Conversione di formato : Eventuale ricampionamento ad una frequenza diversa da quella originaria o anche conversione del numero di bit che individuano gli intervalli di quantizzazione
- Intervento sull'immagine stereo : Utilizzo di sofisticati algoritmi per allargare o semplicemente arricchire l'immagine stereo del mix, oppure processare per mezzo di exciters e armonizzatori vari
In alcuni casi invece, non è prevista una vera e propria masterizzazione di controllo, e tra la lavorazione del suono e la fruizione, il passaggio è piuttosto breve. Al tecnico, quindi, vanno lasciate responsabilità rilevanti, ma anche una maggior possibilità di espressione. E' il caso della musica dal vivo, o della diffusione amplificata in genere, in cui il fonico è investito di una responsabilità a riscontro immediato da parte dell'auditorio.



























