Ognuno di noi, considera un punto di riferimento quello che con molti sforzi ha preteso fosse come il più fedele e lineare. Purtroppo non è così, molte sono le variabili, oltre che la coloritura tipica del diffusore, ad intervenire nel rendere ogni sistema diverso dall'altro. Quale può essere allora il riferimento giusto? Non potendo essere strumentale, è necessario che il fonico abbia vari riferimenti per confrontare la corretta e desiderata produzione. Lo fa attraverso delle registrazioni che ben conosce, oppure con il riconoscere esattamente le particolarità tipiche del suo impianto e del suo ambiente. La qualità e l'affidabilità di unimpianto, tale da essere un punto di riferimento, è nella testa del fonico e non nella perfezione progettuale del diffusore. In effetti, dopo la corretta utilizzazione degli strumenti di misura, l'ascolto professionale, prevede, come una bilancia, l'azzeramento della tara, per saper leggere il netto della produzione sonora da pesare.
La cuffia non è un valido punto di riferimento se non per produzioni destinate ad essere ascoltate in essa, e sono ben poche. E' importante, invece, riconoscere una grande qualità che la cuffia permette di evidenziare, ossia il vero quantitativo di effetti e ambienti immersi integralmente nella produzione che nella diffusione aerea sarebbero confusi con le riflessioni e la sonorità dell'ambiente in cui si ascolta.


























