L'ascolto dei rumori è una fase avanzata in cui il buon tecnico del suono sa riconoscere la base sulla quale depositare dei suoni utili. I rumori possono essere continui o impulsivi. La fonte del rumore può essere ovviamente di diversa natura, e non sempre può essere eliminato senza sacrificare l'integrità del segnale utile. Fatta questa prima distinzione, dobbiamo dividere il rumore a banda stretta da quello a banda larga ossia dal grado di interessamento delle diverse frequenze dello spettro.
I rumori possono essere:
- aerei (tecnicamente chiamati HVAC, acronimo di Heating, Ventilation, Air Conditioning) prodotti dagli impianti di ventilazione, aria condizionata, riscaldamento ecc. piuttosto estesi di banda e capaci di emanare frequenze molto basse
- Veicolari dovuti al traffico di tutti i tipi (aereo, marittimo, ferroviario e stradale), che interessa moltissime porzioni di frequenza e a seconda della sua densità e della distanza dall'ascoltatore, può risultare essere uniforme oppure lasciare percepire i singoli passaggi
- Rete elettrica , la mancanza di opportune schermature o circuiti di terra, riporta ronzii intorno alla frequenza di rete e ai suoi multipli interi e intromissioni istantanee dovute all'uso degli interruttori
- Induzione elettromagnetica dovuta alla concentrazione di corrente in punti da cui scaturisce un campo elettromagnetico che può inserirsi sul circuito sul quale transita il nostro suono. Corrisponde allo stesso tipo di ronzio continuo che abbiamo ascoltato per la rete
- Radiofrequenza avviene per interferenza dei circuiti accordati ad una modulazione dell'etere. A questo tipo di disturbo possono appartenere tutti i tipi di segnali, da un semplice click ad un'intera conversazione radiofonica che invade il nostro sistema audio
- Meccanici sono quelli dovuti all'imperfezione dei trasporti dei nastri come il famoso Wow-flutter che si riconosce nelle variazioni di frequenza per via delle velocità non sempre costanti dei dischi o dei nastri, e si misurano in percentuale
- Vibrazioni sono dei rumori provocati o dal movimento intorno alla registrazione e dove si sta ascoltando, oppure sono tutte quelle vibrazioni per simpatia generate dai materiali intorno al suono diffuso. Essendo dei diaframmi vibranti estranei, possono avere qualunque tipo di caratteristica sonora, banda compresa
- Termico è generato da tutti i componenti elettronici: a causa del loro surriscaldamento mettono in moto gli elettroni in maniera disordinata e in parte udibile come fruscio di fondo, oppure come piccole scariche
- Esecuzione sono i rumori generati da chi suona o da chi stiamo intervistando. Un esecutore può involontariamente riportarci rumore del piede che scandisce il tempo, oppure canticchiate per seguire il brano, o da uno sgabello instabile, mentre a volte il respiro, il legno di alcuni strumenti sono rumori voluti per far percepire la partecipazione umana. Tutt'altra storia sono i rumori vocali. I respiri possono essere graditi, i risucchi sicuramente meno, ed è sempre una lotta per cercare di controllarli nelle situazioni dal vivo in particolare. Le cose da evitare sono il pop, ossia il forte impulso provocato dalle basse frequenze sul microfono tipico delle P e delle B, e tutte le rumorosità che non avrebbero nessuna funzione decorativa ne tantomeno connotativa. La cinematografia è più tollerante in questo, in quanto l'immagine aiuta alla contestualizzazione dei rumori di recitazione.
L'uso dei rumori è anche possibile per scopi di misura. Infatti il rumore Bianco è la somma di tutte le frequenze a pari livello che serve per misurare l'effettiva linearità di un processore che dovrebbe restituire questa curva integra in uscita. Il rumore rosa invece ha una pendenza di 3 dB per ogni raddoppio di frequenza. In questo modo l'energia associata ad ogni ottava rimane costante su tutto lo spettro. Viene comunemente utilizzato per la taratura di sistemi di rinforzo sonoro dove il rumore bianco risulta essere un segnale non rappresentativo del segnale audio medio che alimenterà il sistema di rinforzo stesso. Questo è dovuto al fatto che un segnale audio ha un contenuto di energia sulle alte frequenze minore rispetto alle basse frequenze e dunque viene mal rappresentato dal rumore bianco in cui l'energia associata ad ogni ottava è doppia rispetto all'ottava precedente. Per completezza citiamo il rumore marrone che ha un andamento simile al rumore rosa salvo per il fatto che si ha una caduta di 6 dB (invece di 3 dB) per ogni raddoppio di frequenza. A volte la scelta del segnale di test per un sistema di rinforzo sonoro può ricadere sul rumore marrone quando si vuole simulare una sollecitazione alle alte frequenze ancora minore.

























